La dieta del limone ha alcune controindicazioni e necessita delle precauzioni. A dire la verità ogni volta che si inizia una dieta bisogna sempre stare molto attenti, soprattutto se si decide di seguirla autonomamente, senza il consulto di un medico o comunque di un esperto del settore.

La dieta del limone è una delle più gettonate, dato che promette di far perdere peso nel giro di pochissimo tempo (addirittura una settimana) e punta molto sulle qualità di questo agrume, dall’alto contenuto di vitamina C che stimola le difese immunitarie alle sue proprietà antiossidanti.

Però attenzione, perché non tutti possono farla: per qualche giorno, infatti, il regime alimentare risulta sbilanciato (basti pensare che si inizia la giornata con la limonata, per continuare con pasti dove il limone regna sovrano e dove al massimo si possono introdurre frutta, verdura e pesce) e chi non è in perfetta forma fisica deve stare attento, soprattutto chi soffre di patologie come il diabete. E poi, dato che il semidigiuno non è il massimo, bisogna non abusarne o comunque chiedere una consulenza medica prima di avere qualche problema (prevenire, si sa, è meglio che curare).

La dieta del limone ha anche dei detrattori, che sostengono che tra le controindicazioni ci sia l’incremento di massa grassa. Com’è possibile? La riduzione improvvisa e così veloce di calorie fa rallentare il metabolismo e così il corpo, come reazione, aumenta la capacità di accumulare grasso come sorta di riserva.

Attenzione anche alle combinazioni che si portano a tavola: gli agrumi e quindi il limone non si sposano bene con i cereali e gli amidi, tanto che possono portare problemi digestivi. In generale il limone non ha grosse controindicazioni, però ne è sconsigliata l’assunzione periodica a soggetti che soffrono di quelle patologie che compromettono la trasformazione dell’acido citrico nel corso della digestione: parliamo quindi di iperacidità gastrica cronica, rachitismo, astenia, artrite cronica avanzata e gravi insufficienze epatiche.