La dieta della frutta è nota anche come dieta della California perché sembra aver avuto origine e diffusione a Hollywood, dove le star sono sempre alla ricerca della ricetta migliore per tenersi in forma. In realtà girano voci piuttosto discordanti su quale sia il modo migliore per mettere in pratica questo tipo di dieta, che ad ogni modo è la classica strategia per perdere qualche chilonel più breve tempo possibile.

Da alcuni, la dieta della frutta è vista in modo assai restrittivo: si baserebbe sul solo consumo di pompelmo e succo dello stesso frutto, per quarantotto ore di seguito (quindi senza mangiare alimenti); per altri la dieta della frutta può essere effettuata in modo molto più permissivo dando spazio, oltre che al pompelmo e al suo succo, anche ad altri frutti e alla verdura, mentre tutti gli altri cibi restano sempre esclusi.

Dieta della frutta: come funziona

La dieta della frutta, come tutte le diete temporanee di breve durata, può essere seguita per perdere peso oppure per depurare l’organismo. Si può eseguire attraverso due modalità differenti:

  1. Nella prima modalità, la dieta della frutta dura trenta giorni e consiste nel fare colazione con un’abbondante razione di frutta. La colazione è dunque il solo pasto in cui gli alimenti sono totalmente costituiti da frutta.
  2. Nella seconda modalità, invece, la dieta della frutta può durare soltanto tre giorni e tutti i pasti sono composti esclusivamente di razioni di frutta.

Dieta della frutta: i rischi

Com’è facilmente intuibile, questo tipo di dieta può risultare molto rischiosa, soprattutto nella sua seconda variante, ossia quella che dura tre giorni e in cui tutti i pasti sono composti solo ed esclusivamente di frutta. Così come configurata, la dieta della frutta risulta essere completamente sbilanciata e potenzialmente molto dannosa. Un programma alimentare così composto è infatti del tutto sbilanciato a favore dei carboidrati della frutta (e della verdura, qualora si scelga di seguire la versione più permissiva). In definitiva si tratta di una dieta altamente sconsigliata, che dovrebbe essere piuttosto sostituita da una corretta educazione alimentare costante e perpetua.