La dieta depurante può anche durare un solo giorno e aiutare a smaltire gli eccessi di un pasto ricco.

Se si è mangiato molto per una festività o per un pranzo domenicale è necessario rimettersi in sesto con una dieta depurante che aiuti a disintossicare e a drenare. Dopo pranzi e cene abbondanti e ipercalorici, infatti, si rischia di intossicare l’organismo e le conseguenze sono abbastanza note: la pelle perde luminosità, l’intestino lavora in modo irregolare, la testa si fa pesante e può dolere.

Per ovviare a questi disturbi ed evitare che si protraggano, il giorno dopo la grande abbuffata si deve bere molta acqua, consumare solo frutta e verdura e disintossicarsi con tè, tisane e decotti. Si tratta di una dieta da 1200 calorie, ideale per chi soffre di stitichezza, ma da evitare da parte di chi soffre di colite.

A colazione sarebbe opportuno consumare una ciotola di macedonia, prugne essiccate, un cucchiaino di pinoli e bere una spremuta d’arancia. A metà mattina va bevuta una tisana composta di betulla, menta, bardana ed elicriso, con l’aggiunta di due cucchiaini di miele. Alla tisana vanno accompagnati due mandarini.

A pranzo vanno preparate verdure lessate o al vapore, tra cui devono essere presenti le patate e la zucca, condite con un cucchiaino d’olio, erbe e aceto balsamico. Inoltre, bisogna preparare rape bollite condite con succo di limone e un cucchiaino d’olio.

A merenda si deve bere un altro tipo di tisana, composta di curcuma, arancia amara, zenzero, verbena, genziana con un cucchiaino di miele. A questo aggiungere una macedonia di ananas e pompelmo.

A cena, si può preparare un buon minestrone di verdure miste, in cui immancabili devono essere carciofi e legumi. Alla zuppa si può accompagnare un’insalata di broccoli e cavolfiore, sia al vapore che lessati, e conditi con un cucchiaino d’olio e limone.

Infine, prima di andare a dormire, si deve fare l’ultima azione per depurare completamente l’organismo: prepararsi una nuova tisana. Bisogna mettere in infusione tiglio, camomilla, melissa e fiori d’arancio che, oltre a drenare, daranno effetto soporifero, permettendo di dormire bene tutta la notte. Alla tisana basta aggiungere un cucchiaino di miele.

Per la preparazione delle tisane è meglio rivolgersi direttamente in erboristeria: la miscela delle erbe fai da te non sempre porta a buoni risultati, al corretto bilanciamento degli ingredienti e a un sapore ottimale. Ci si può recare sia in erboristeria che in farmacia per le miscele, piante già tritate e vendute in apposite confezioni; si può optare per gli infusi, fatti con fiori interi ed essiccati, da far bollire in acqua e poi filtrare; infine, si può scegliere il decotto, realizzato con la parte dura della piante, come le radici.

Ideale sarebbe bere le tisane amare, senza aggiunta di zuccheri; ma se non si sopporta il sapore, si può decidere di mescolare alla bevanda miele di castagno, che ha potere calmante e placa l’acidità di stomaco. Il miele di castagno, inoltre, contiene meno zuccheri e più fruttosio e non innalza il livello di zucchero nel sangue.