Dopo le feste di Natale o un’altra “abbuffata”, una dieta depurativa a base di frutta e verdura oltre a rimettere in sesto il fegato, vessato da due settimane di stravizi, aiuta a perdere peso velocemente. I dietologi, tuttavia, si raccomandano di non seguire un regime alimentare molto severo per più di tre giorni.

Le disintossicazioni rapide, ora tanto di moda, fatte magari con bevande a base di erbe, possono essere molto pericolose. Per dimostrarlo i medici inglesi del Milton Keynes Hospital hanno segnalato sul British Medical Journal Case Reports il caso di una donna di 47 anni, ricoverata in gravi condizioni dopo aver preso rimedi a base di erbe e aver bevuto troppa acqua. Il concetto di depurarsi degli eccessi, scrivono nello studio, non è necessariamente salutare e non ha basi scientifiche. Sul tema è intervenuta con un documento anche l’Associazione dei dietisti britannici, che riporta: ”l’idea stessa di disintossicarsi è un’assurdità. Non ci sono infatti pillole, bevande, cerotti o lozioni miracolose che lo fanno. Il corpo ha molti organi, come la pelle, l’intestino, il fegato e i reni, che purificano continuamente tutto il corpo”.

Ha senso quindi seguire una dieta depurativa a base di frutta e verdura? Con la precauzione di non superare i tre giorni e non farsi prendere la mano da eccessi al contrario. Vediamo qualche consiglio a proposito.

  • I nutrizionisti invitano a mangiare molta frutta e verdura di stagione ogni giorno: almeno cinque porzioni, ognuna delle quali può essere costituita da un frutto singolo, come una mela o un’arancia, da uva o fragole, quante ne possono entrare in una tazza da tè, da un paio di cucchiai da tavola pieni di verdura cotta, da un bicchiere di succo di frutta naturale o da una bella scodella di insalata.
  • Una dieta ricca di frutta e di verdura ha generalmente un contenuto ridotto di grassi e proteine. Frutta e verdura, infatti, sono un’ottima fonte di fibre, minerali e vitamine, specialmente quelle “antiossidanti” (vitamina E, beta-carotene, cioè una forma della vitamina A, e vitamina C) che aiutano a proteggere le cellule dall’invecchiamento e dalle malattie, come pure di una serie di composti diversi (per esempio, flavonoidi) che, pur non essendo dei nutrienti, esercitano un’azione protettiva sull’organismo.
  • Non è difficile assumere cinque porzioni di frutta o verdura: basta cominciare con un frutto alla prima colazione, mangiarne un altro come spuntino di metà mattina, poi una porzione di insalata o di altra verdura a pranzo e, infine, due porzioni di verdura o di insalata a cena.