In questo articolo parlerò di una creatura da incubo, capace di vivere di vita propria e di rovinare anche i giorni più felici. L’essere di cui parlo è  abbastanza mostruoso di per sè, ma condividerlo potrebbe, almeno in apparenza, renderlo meno raccapricciante. Parlo della famigerata dieta.

E’ vero, la prova costume non è dietro la porta. Ma se proprio volessimo essere pignoli, la dieta andrebbe cominciata molto prima per garantire ottimi risultati poi. In ogni caso, la pancia piatta non è l’unico motivo per cui si può decidere di intraprendere una dieta, anzi: un’alimentazione corretta, una terminologia molto più accettabile di quell’altra odiosa parola, dovrebbe essere sacrosanta per la salute, specie quando l’età comincia ahimè a farsi sentire.

Termini a parte però, seguire una dieta è già una tristezza di per sé. E farlo da soli peggiora ulteriormente la situazione. Dunque perché non approfittare di una convivenza per dividere il peso di una simile tortura? Mal comune mezzo gaudio, dice la saggezza popolare.

L’entusiasmo all’inizio può essere fuorviante: prendere una decisione di questo tipo insieme al partner crea degli obiettivi comuni e un percorso da seguire insieme. Per non parlare dei vantaggi pratici: fare un’unica spesa, non avere in casa tentazioni, scegliere almeno un’attività fisica da fare insieme, darsi man forte l’uno con l’altra.

Ok, perfetto, bellissimo, stimolante, vantaggioso. Finchè l’accecante miraggio dell’entusiasmo inziale non si disintegra una volta scontratosi con l’atmosfera terrestre: la realtà supera sempre la fantasia, e questo è il caso classico in cui si possono creare situazioni inimmaginabili.

Solitamente in una coppia le più rigide e precise sono le donne; gli uomini invece tendono a lasciarsi andare. Così, sul lungo periodo, capiterà che lui cominci a sedersi, che lei continui rompendo notoriamente le scatole e che infine lui mangi di nascosto come un ladro. O viceversa. Anzi potrebbero capitare addirittura entrambe le cose contemporanemente. Ed è qui che entrerebbe in scena il paradossale.

Tutto questo per dire che l’idea di fare una dieta insieme potrebbe rivelarsi in realtà un’autentica calamità naturale, che rischia di dividere anzichè unire. Dunque il consiglio è: ok alla dieta insieme, ai controlli insieme, alla divisione delle spese, agli acquisti unici. Ma per carità non diventate vigili urbani: ognuno sia responsabile del proprio percorso. Altrimenti è meglio pensare a un corso di cucina per rimanere uniti. (Poi un giorno qualcuno mi spiegherà per quale arcano motivo il cibo grasso si accompagni così bene con l’amore e il buonumore. L’insalata è così antipatica?!?)

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