Il punto cruciale di una dieta drastica – e spesso veloce – arriva proprio quando sono stati persi i chili in eccesso: è in questo momento, infatti, che bisogna prestare la massima attenzione, e con la dieta di mantenimento cercare di non recuperare il peso superfluo duramente mandato via.

Per permettere al corpo di conservare la linea che tanto si desiderava, occorre avere un altro po’ di pazienza: la dieta di mantenimento va infatti seguita per alcuni mesi, in modo che il corpo stesso possa “registrare” e stabilizzare la sua nuova situazione. Anche successivamente, però, le sane abitudini alimentari che si sono apprese con la dieta dimagrante prima e con la dieta di mantenimento poi devono essere conservate quotidianamente. È soprattutto sull’autocontrollo che bisogna lavorare: esso va ad incidere sulle quantità di cibo ingerite, sulle eventuali “tentazioni” da evitare, sullo sviluppo di pensieri positivi che possano aiutare a preservare il cammino che si è scelto di affrontare. Senza dimenticare, ovviamente, di praticare della costante e regolare attività fisica.

Dieta di mantenimento: come alimentarsi

Ricordano che le diete dimagranti e le diete di mantenimento vanno seguite affidandosi ad uno specialista e che le notizie qui riportate hanno puro scopo informativo, si può affermare che la dieta di mantenimento è atta a far conservare uno stile di vita sano ed equilibrato. Mentre la si segue, vengono reintrodotti alcuni alimenti che erano stati in precedenza eliminati o fortemente limitati ma il numero di calorie giornaliere deve essere comunque tenuto sempre sotto controllo.

Si tratta di un processo estremamente importante perché il cervello umano tende a registrare il peso corporeo e su di esso basa poi alcuni fondamentali processi vitali (quello ormonale, quello enzimatico e quello metabolico).

Le regole principali da seguire quando si arriva al momento della dieta di mantenimento sono soprattutto queste:

  • fare cinque pasti al giorno (i tre principali – colazione, pranzo, cena – più due spuntini)
  • cercare di mangiare ad orari regolari
  • controllare sempre le calorie che si assumono
  • fare attività fisica con costanza (basta anche mezz’ora al giorno)
  • assumere il quantitativo maggiore di calorie durante la prima parte della giornata, in modo da poterlo poi smaltire prima di andare a dormire
  • bere molti liquidi (soprattutto acqua)

Le calorie da assumere andranno poi a crescere in modo graduale, basandosi sul proprio stile di vita (chi ha una quotidianità fatta di sedentarietà dovrà assumerne meno di chi invece è più attiva e dinamica). Chi ha seguito una dieta dimagrante che si attestava intorno alle 1300 calorie quotidiane, ad esempio, potrà arrivare gradualmente a 1500 nel corso della prima settimana di dieta di mantenimento e poi a 1800 nelle successive due settimane.