Arrivare alla fatidica dieta di mantenimento dopo la dieta vera e propria è un traguardo non da poco, ma è inutile negare che si tratta pur sempre di una regime alimentare, e non di un modo per tornare a mangiare come prima senza ingrassare. Ma recuperare i chili perduti è una delle cose più facili al mondo, specie se ci si sente perennemente a dieta.

Il problema è proprio l’illusione che la dieta di mantenimento non sia una dieta quando invece in qualche modo lo è. Se prima della dieta infatti assumevamo 2000 Kcal, e con il regime dietetico ipocalorico arrivavamo a 1200 Kcal, è chiaro che con la dieta di mantenimento non potremo tornare a 2000 senza ingrassare di nuovo.

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Bisogna però considerare il fatto che il corpo più leggero ha anche bisogno di un minor apporto calorico, ma il rischio di sentirsi a dieta obbligata tutta la vita può essere una fonte di stress e quindi anche di scivoloni che possono portare a ingrassare di nuovo.

A questo punto sembrano aprirsi due strade: continuare a seguire un dietologo a vita, con relativo sborso di soldi e prescrizione costante di una dieta alimentare ben precisa, oppure abbandonare la dieta di mantenimento e rischiare di tornare esattamente al punto di partenza, incappando cioè nel tipico effetto yo-yo.

Ovviamente non sono le uniche alternative, ma la terza strada è quella sempre tanto sbandierata e mai davvero spiegata: imparare a mangiare in modo regolare e senza eccessi. Quello che un dietologo professionista dovrebbe fare, oltre a darti una tabella di marcia delle cose da mangiare, è insegnare la buona alimentazione.

Chi è sovrappeso generalmente non ha esattamente il controllo di quello che mangia, eccede in snack, dolci, o semplicemente esagera con le portate. L’obiettivo di una dieta dovrebbe essere quello di avere cognizione della quantità di cibo che si mangia, e della qualità, in termini di apporto calorico ma anche di proteine, lipidi e carboidrati di cui il corpo ha bisogno.

Riuscire ad avere un’idea di quante calorie abbia quello che mangiamo, non in modo ossessivo, non c’è bisogno di contare il singolo cucchiaino di yogurt o del grammo di pasta, ma sapere di quante calorie il proprio corpo ha bisogno e assumerne di conseguenze, almeno in linea di massima.

Ovviamente considerando i casi specifici: se si fa vita sedentaria sono sufficienti 30 Kcal per ogni chilo del proprio corpo, mentre se si fa molto sport si può arrivare a 40. Perciò se ci si vuole concedere qualche dolce in più basterebbe poi dedicarsi all’esercizio fisico. Mentre per rimanere nell’apporto quotidiano senza fare la fame, vale il solito consiglio: tanta frutta e verdura, mangiare più a pranzo che a cena, variare la dieta il più possibile.

Mantenere il peso raggiunto dopo la dieta è possibile, basta fare davvero attenzione a quello che si mangia, senza cadere in inutili ossessioni.