La dieta dimagrante è sicuramente uno dei metodi più conosciuti per ridurre il peso eccessivo. L’estate è ormai arrivata, la prova costume è alle porte e il rischio di non essere in forma e di mostrare cuscinetti e cellulite è sicuramente l’incubo di molte donne.

Sicuramente uno dei metodi per ovviare a questi problemi consiste nel seguire una dieta dimagrante ipocalorica, unita a un’adeguata attività fisica. Ma di diete, ovviamente, ne esistono tantissime ed è sempre consigliabile rivolersi a persone esperte, come i dietologi, che prescrivono la dieta personalizzandola in base al paziente da trattare, alle sue necessità e a eventuali problemi di salute.

I rischi del fai da te non sono pochi e, oltre ai danni per la salute, includono anche problemi estetici. Non è infatti raro l’effetto della pelle cadente dovuto a un dimagrimento troppo rapido a causa di una tipologia di dieta sbagliata.

Tra le tante tipologie di diete, grande successo viene riscosso dalla dieta dimagrante al vapore, che prevede 1300 calorie al giorno. La cottura al vapore permette a questo tipo di dieta di classificarsi tra le più sane e naturali, consentendo di preservare vitamine e principi nutritivi fondamentali per vincere la stanchezza che si accumula nei periodi di stress psico-fisico.

In periodi di stress e di eccessi alimentari, infatti, il corpo produce una grande quantità di radicali liberi che provocano l’invecchiamento cellulare e, per combatterli, l’organismo deve attingere alle riserve antiossidanti (ad esempio le vitamine A ed E o il selenio). Insomma si deve prediligere una dieta sana ed equilibrata, che non preveda grassi né condimenti pur mantenendo i cibi saporiti e gustosi.

Per cuocere i cibi al vapore è possibile munirsi di vaporiera elettrica dotata di timer o, in alternativa, utilizzare una pentola piena di acqua sulla quale apporre un cestello forato fatto di bambù o di acciaio inossidabile.


I metodi di cottura
 sono i seguenti:
 il cestello di bambù è adatto anche per cucinare diversi cibi assieme, basta solo inserirlo in una pentola con due dita d’acqua sotto e ricordarsi di disporre in basso gli alimenti che richiedono alte temperature (come la carne) e più in alto quelli che richiedono basse temperature (verdure e pesce); il cestello in acciaio: si apre a fiore ed è consigliabile a chi ha poco spazio. Anche questo, come il cestello in bambù, si appoggia sul fondo di una pentola con due dita d’acqua sotto.

Al vapore si possono cucinare le verdure, il riso (tipo basmati), le carni bianche e il pesce, donandogli sapore aggiungendo ad esempio all’acqua degli aromi. Volendo si può aggiungere un filo d’olio a cottura ultimata, anche se questa tipologia di dieta non prevede l’utilizzo dell’olio (e del burro).

Fonti: Starbene.