La dieta dimagrante va a braccetto con il bar sotto casa e i suoi manicaretti mordi e fuggi. Sembra una rivoluzione rispetto a quanto indicato fino a oggi dagli esperti. In realtà si tratta soltanto di non rinunciare mai al vero “ingrediente segreto”: il buon senso. Le regole da seguire sono poche ma essenziali. Senza di esse mangiare al volo può diventare davvero dannoso.

Piatti conditi oltremisura e panini ricchi di salse: questo è il bar, un concentrato di tentazioni in cui chi segue una dieta dimagrante non può proprio cadere. Da dietro il bancone persino l’insalata diventa nemica, proprio lei che viene spesso additata come il toccasana di chi vuole dimagrire. Ma spesso quelle che ci vengono servite dai nostri baristi di fiducia sono fin troppo ricche. In fondo è tutta una questione di scelte, anche se di certo l’alternativa migliore resta il pranzo fai da te preparato da casa.

Ma il bar, appunto, non va demonizzato. Basta orientarsi in modo saggio e mirato. Un primo piatto di pasta o di riso, per esempio, o anche un’insalata, ma che sia semplice o al massimo con dei pomodori. Molto bene anche un secondo piatto di carne o di pesce, oppure mezza mozzarella e un contorno di verdure grigliate o di ortaggi crudi. Il toast? Via libera anche qui, dieta dimagrante o no, ma al più può essere accompagnato da un’insalatina molto spartana.

Semaforo rosso, invece, per la focaccia farcita. Invitante, sì, ma con le sue 600 calorie e oltre non fa di certo al caso nostro. Pollice verso anche per le salse (in genere si tratta di 100 calorie ogni cucchiaio) e per i primi conditi con panna e burro. Lo stesso vale anche per le bibite zuccherate, il vino e la birra, in grado di aggiungere addirittura un bel 200 al nostro “montecalorie”. Alla faccia della dieta dimagrante.

Ma se il bar non è comunque una soluzione da buttare, con il pranzo al sacco di certo evitiamo il più degli errori. Perché il nostro pasto lo prepariamo noi, scegliamo noi gli ingredienti. Il miglior fai da te contempla una buona dose di carboidrati, per evitare le “ricadute” della fame durante il pomeriggio. Un’idea? L’insalata di pasta, che sazia ma non ingrassa, perfetta per la dieta dimagrante. Ecco come si prepara. Si cuociono 40 grammi di maccheroncini, li si raffredda sotto l’acqua corrente e si aggiungono dai 200 ai 250 grammi di dadini di zucca al forno, mezza mozzarella affettata, capperi, peperoncino e un cucchiaio di olio. Molto bene anche l’insalata di tonno. Bastano una scatoletta piccola di tonno al naturale, tre cucchiai di mais, cinque olive e cinque carciofini sottolio. Occhio anche alle bevande. È buona abitudine portare con sé un thermos con del tè verde, oppure tisane o brodo vegetale. Sono ideali per le pause e non aggiungono calorie.

Questo perché occorre sempre fare attenzione agli spuntini pomeridiani. Restare leggeri, regola che vale anche per il pranzo, ci mantiene più efficienti anche sul lavoro. Perciò ben venga una colazione abbondante, anche durante la dieta dimagrante, per fare scorta di energie in modo tale da non doverci abbuffare a mezzogiorno. A cena penseremo al resto, compensando con i cibi non consumati prima. L’ideale sarebbero minestroni, legumi, pesce e pollame.