La dieta dimagrante chetogenica si basa su un’alimentazione ricca di proteine e lipidi e poverissima di carboidrati. Permette di perdere fino a 2 chili a settimana ed è molto usata dagli sportivi soprattutto coloro che praticano il body building, dato che riduce la massa grassa a favore di quella magra in breve tempo mantenendo la tonicità dei muscoli.

La dieta dimagrante chetogenica però presenta delle controindicazioni e dei rischi pur avendo un immediato effetto sul peso, in quanto la sua particolarità è quella di obbligare l’organismo a ricavare l’energia dagli accumuli di grassi in assenza di scorte sufficienti di glucosio, dovuta alla carenza di zuccheri che si ricavano dai carboidrati.

Nella prima fase della dieta infatti i carboidrati sono del tutto assenti e per questo si ottiene una rapida perdita di peso, in seguito vengono gradualmente reintrodotti. Questo però provoca uno stress all’organismo che non riceve dall’alimentazione la giusta dose di glucosio, che è l’unica possibile fonte di energia per il sistema nervoso centrale e per il funzionamento dei globuli rossi.

A questo punto il corpo va a intaccare i grassi producendo delle sostanze chetogene che però se si accumulano nel sangue diventano tossiche. Ecco perché la dieta chetogenica va bene se si necessita di perdere peso in fretta ma non può diventare uno stile di vita alimentare in quanto costringe fegato e reni a un superlavoro con il rischio di uremia, disidratazione, carenza di fibre, calcio e vitamine.

Il menu tipo della dieta chetogenica: per colazione si può scegliere tra uova o prosciutto, bresaola o speck più un piccolo panino integrale e del formaggio in fiocchi. Come spuntino frutta secca o burro di arachidi.

A pranzo pesce tipo tonno, salmone o trota oppure carne a scelta tra pollo e tacchino. In abbinamento verdure escluse le patate, i piselli e le carote che contengono carboidrati. Come condimenti si può scegliere tra olio, burro e margarina che apportano il giusto livello di grassi.

Per lo spuntino del pomeriggio alternare tra una fonte proteica tipo barrette già pronte o grassi sotto forma di formaggio tipo grana o fiocchi di latte o infine carboidrati, ad esempio una zuppa di piselli o patate o carote.

A cena si ripete lo schema del pranzo. In questo modo si otterrà un dimagrimento di circa 2 chili a settimana, poi verranno gradualmente reintrodotti i carboidrati in percentuale maggiore. Un esempio di dieta chetogenica è la Dieta Dukan.