Quando ci si sottopone a una dieta dimagrante può capitare di ricevere delle critiche. Al di là del cattivo gusto di certe battute, saper mantenere la calma e rispondere a tono agli attacchi ricevuti aiuta a vivere meglio e ad avere più autostima. I giapponesi sono sicuramente i più bravi al mondo a incassare critiche e maestri nel farle, mentre gli americani sono molto permalosi e prendono ogni osservazione come un duro attacco personale. Lo sostiene uno studio condotto dall’Università del Michigan, che offre molti spunti di riflessione sul modo migliore per fare commenti spiacevoli e per digerirli quando si ricevono.

Durante una dieta dimagrante l’autocontrollo e la volontà di raggiungere l’obiettivo prefissato sono più importanti della bontà e dell’efficacia della dieta dimagrante scelta. Tornando ai giapponesi, non è che non tengano all’autostima, semplicemente reputano molto più importante migliorare se stessi. Il loro segreto sta nel considerare ogni attacco come un feedback, ossia, una sorta di specchio che riflette in modo neutro un tipo di comportamento. Quindi, secondo questa filosofia di vita, una critica rivela solo ciò che gli altri percepiscono di certi comportamenti o particolari estetici, senza assolutamente intaccare il valore della persona. Questo viene spiegato da Patrizia Belotti, trainer di Pnl ed expert coach in risorse umane e organizzazione.

In ogni caso, la mossa giusta è non prendersela, ma tenere saldamente in mente il proprio obiettivo, senza farsi distrarre. Certo, ricevere una critica sul proprio aspetto fisico per una donna non è mai bello, e sicuramente non tutte hanno l’autocontrollo necessario per rimanere impassibili alle osservazioni. C’è chi davanti a un’opinione negativa riesce a sdrammatizzare, ma anche chi, invece, si chiude in se stessa. E se alcuni esprimono giudizi con la leggerezza di un elefante, altri, che hanno maggiore sensibilità, li evitano anche quando sarebbero quasi necessari. Se si ha qualche chilo di troppo è più che normale ricevere dei commenti sul proprio aspetto fisico. Ed è proprio questo che deve conferire maggiore forza e volontà per migliorarsi e raggiungere l’obiettivo nei tempi prefissati.

Se ci si offende ogni volta che ci arriva un parere negativo, automaticamente è come se si rinuncia a qualsiasi possibilità di migliorarsi; questo è quanto sostiene Maria Malucelli, docente di psicologia clinica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma. Questo non significa però prendere seriamente tutte le critiche perché preservare il proprio punto di vista è indispensabile per affermare la propria identità. Come regolarsi, allora, per far fruttare al massimo le critiche e, al tempo stesso, riuscire a esprimerle anche noi in modo efficace, senza ferire i destinatari? Si dovrebbe imparare dai giapponesi e, invece di offendersi, considerare ogni attacco come lo spunto per un’autocritica e per un possibile miglioramento.

Quando qualcuno o qualcuna esprime una critica verso i nostri confronti l’ideale la soluzione ideale è quella di mettersi comoda e rilassarsi: sdraiarsi. In questo modo, probabilmente, si riuscirà a mantenere maggiore calma. Lo dimostra uno studio condotto su 46 studenti universitari da un gruppo di ricercatori della Texas A&M University. I soggetti dell’esperimento dovevano comporre un saggio e, mentre scrivevano, avevano la possibilità di ascoltare i commenti negativi sul lavoro che svolgevano. Nello stesso tempo la loro attività cerebrale veniva monitorata. Si è potuto constatare che in chi era seduto le aree cerebrali associate alla rabbia erano molto attive. Mentre gli studenti che avevano assunto una posizione comoda (reclinata o addirittura sdraiata) mantenevano la calma.

Fonte: Starbene.