Quando si intraprende una dieta dimagrante, una delle regole fondamentali da seguire è quella di rinunciare quasi del tutto all’alcol. Ma occorre distinguere tra i superalcolici, che vanno effettivamente banditi dal regime alimentare quotidiano, e il vino, sul quale invece è da sempre aperto un dibattito tra chi lo condanna e chi lo esalta per le proprietà benefiche dovute alle sue sostanze antiossidanti.

Come regolarsi quindi quando si segue una dieta dimagrante? La cosa più importante è tenere sotto controllo le dosi, infatti ogni grammo di alcol fornisce 7 calorie. Inoltre la particolare composizione delle calorie contenute nelle bevande alcoliche si deposita immediatamente sotto forma di grassi di riserva. La dose consigliata è un bicchiere di vino, preferibilmente rosso, al giorno.

Il vino rosso infatti contiene un elevata quantità di polifenoli che svolgono una funzione protettiva sul sistema cardiovascolare, inoltre contrastano la comparsa di radicali liberi, favoriscono la circolazione sanguigna e proteggono contro l’ossidazione del colesterolo “cattivo”.

In ogni caso durante una dieta dimagrante si può integrare il vino solo tenendo presenti alcune caratteristiche di questa bevanda che troppo spesso vengono ignorate. Vediamo quali. Il vino non aiuta a riscaldarsi anzi il contrario infatti superato il primo momento di calore i vasi sanguigni più profondi vengono raffreddati velocemente e questo può causare disturbi.

Il vino aumenta la percentuale di grassi nel sangue, svolge un effetto sedativo rallentando i riflessi e riducendo le prestazioni fisiche. L’alcol inoltre rallenta la digestione, può provocare disidratazione che può essere contrastata solo bevendo tantissima acqua in modo da eliminare le tossine attraverso l’urina.

Infine in alcuni casi è altamente sconsigliato bere il vino ad esempio in presenza di patologie epatiche, pancreatiche e gastrointestinali o se si è in gravidanza. In conclusione, un bicchiere di vino al giorno all’interno di una dieta volta alla perdita di peso può essere tranquillamente inserito preferendo quelli secchi con una limitata gradazione alcolica e i vini ricchi di acidi organici dalle proprietà diuretiche che favoriscono l’eliminazione delle tossine e contrastano la sensazione di gonfiore addominale.

In particolare, l’azione del glicerolo e del mesoinositolo influiscono sulla corretta trasformazione e digestione dei grassi, riducendo il rischio della comparsa della cellulite dovuta al cattivo funzionamento di questi processi. Ecco perché in alcuni casi il vino può essere addirittura considerato un amico della linea e della salute.

Fonte: melarossa.