Una dieta dimagrante a base di verdure, meglio se di stagione. Perché? Hanno poche calorie, proprietà depurative e aiutano a snellirci. Niente di nuovo sotto il sole, ma il problema è che spesso ci dimentichiamo di certi ortaggi, e finiamo per lasciarli proprio lì. Sotto il sole.

A volte si tratta di tesori della terra di cui arriviamo a scordare addirittura il nome, ma i supermercati ci stanno mettendo una pezza, riproponendoli sui loro scaffali. Si tratta di prodotti dalle origini antiche e dal sapore gradevole. Rape, topinambur, scorzobianca, sedano rapa, cardo. Verdure dall’aspetto rustico ma piene d'”oro”, soprattutto per chi è a dieta dimagrante. Sono delle autentiche miniere di minerali e vitamine. Aiutano a drenare i liquidi in eccesso, riducono la ritenzione idrica e combattono la cellulite, con un’azione che si fa ancora più efficace quando si tratta di gambe, cosce, fianchi e addome. E vanno bene sia crude sia cotte.

Nel primo caso saranno ancora più cariche di vitamine antiossidanti, come la C, la E e il betacarotene, ottimi per contrastare i radicali liberi, concausa di un invecchiamento precoce e del rallentamento dell’eliminazione dell’adipe. Nel secondo, invece, saranno l’ideale per debellare i gonfiori addominali, che non sono affatto un’esclusiva delle persone in sovrappeso.

Impariamo a conoscere i doni della natura, ideali per la dieta dimagrante. Il topinambur, per esempio, è chiamato anche “tartufo di canna”, ed era già conosciuto dagli indiani d’America. Il suo sapore ricorda quello delicato del carciofo, e la sua consistenza lo rende simile alla patata. I primi europei a coltivarlo sono stati i francesi, che lo hanno importato all’inizio del Seicento. Quasi scomparso, il topinambur è tornato sulle tavole durante la seconda guerra mondiale, quando ha aiutato molte famiglie a sfuggire alla morsa della fame. È un tubero ricco di carboidrati, contiene un tipo di zucchero che è adatto anche ai diabetici perché viene assorbito poco dall’organismo. Per questo il topinambur ha un basso contenuto calorico, ed è quindi amico di chi è alle prese con una dieta dimagrante. Venticinque calorie per un etto di prodotto, mentre è ricco di calcio, ferro e magnesio. È l’ideale, inoltre, per dare una mano agli intestini più pigri.

La scorzobianca ha l’aspetto tipico di una radice. La sua raccolta va da gennaio ad aprile. Forma allungata, biancastra e con un’anima fibrosa, ha un sapore amarognolo che è però sinonimo di interessanti proprietà terapeutiche. È ricca di potassio e contiene una modesta quantità di calorie (15 ogni etto). Anche qui è presente l’inulina, lo “zucchero buono”. Chi è a dieta dimagrante è avvisato. Consumarla è assolutamente indicato. Con una raccomandazione: se la lessate non buttate via l’acqua di cottura. Bevetela, è un ottimo depurativo.

Anche la rape sono piuttosto avare in quanto a calorie (soltanto 19 ogni etto). Sono delle vere alleate per la linea, al punto che se ne possono mangiare a volontà senza temere di ingrassare. Ma chi è a dieta dimagrante deve fare attenzione al condimento. Questo perché si tratta di un ortaggio che ha il “vizio” di assorbire olio e burro con facilità, complicando anche la digestione. Contengono poche fibre, ma l’abbondanza di potassio ne fanno un tipo di verdura comunque molto interessante dal punto di vista nutrizionale.

Il sedano rapa, detto anche “sedano di Verona”, è una radice a tubero bianca e rotonda. Ha un sapore aromatico ma dolce, reso inconfondibile da un olio essenziale, il sedanolide. Scarseggia in quanto a vitamine e sali minerali, ma al contrario della rapa normale, a cui assomiglia anche se in versione extra-large, contiene una buona quantità di fibre. E c’è un’altra buona notizia per chi è a dieta dimagrante: il rapporto calorico è di 22 ogni etto.

Il cardo, invece, è una pianta erbacea che cresce anche spontanea, soprattutto nelle regioni centro-meridionali. Tante le varianti. Oltre al cardo spinoso, detto anche “carciofo selvatico”, abbiamo anche il cardo mariano, le cui foglie più tenere sono ottime in insalata, mentre le radici si fanno bollire. Le foglie del cardo benedetto, invece, vengono usate per confezionare amari e liquori. In generale si tratta di un ortaggio ricco di acqua, ed è piuttosto adatto per la dieta dimagrante (contiene pochissime calorie, addirittura 9 ogni 100 grammi). Ha un sapore leggermente amarognolo, dovuto a sostanze che però sono molto utili per l’attività gastrica.

Fonte: Riza.