La dieta dimagrante corretta “viaggia” in base all’età. È la biochimica del corpo, infatti, a regolare la perdita o l’aumento del peso. Se a trent’anni la ritenzione idrica aumenta, a 40 la pancetta cresce e a 50 il grasso è bene evidente, la colpa è da attribuire agli ormoni. Ma se si segue la dieta dimagrante giusta, a tutto c’è un rimedio.

Avete compiuto 30 anni e non siete soddisfatte della vostra forma fisica? Dimagrire non è difficile ma bisogna fare molta attenzione a ciò che si mangia per evitare che la cellulite aumenti. La maggior parte delle donne a trentanni ha già avuto figli: la prolattina, l’ormone che stimola la produzione di latte può causare repentini aumenti di peso. Estrogeni e progesteroni, invece, hanno diversi effetti collaterali, tra i quali, la cellulite. La cellulite, infatti, è strettamente legata agli ormoni femminili che favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo. Interessa principalmente cosce, glutei, ginocchia, caviglie, più raramente addome e arti superiori. La strategia vincente per tutte le trentenni è, dunque, seguire le regole base di una dieta dimagrante sana ed equilibrata: fare sempre una colazione abbondante, non saltare i pasti, mangiare verdura in abbondanza, bere molta acqua e ridurre l’utilizzo del sale.

Un litro e mezzo al giorno è la quantità di acqua minima da assumere, preferibilmente lontano dai pasti in modo da evitare la diluizione dei succhi digestivi. Tale quantità permettere una buona diuresi e un’eliminazione ottimale delle sostanze tossiche e di rifiuto. Frutta e verdura sono poi grandi alleati in una dieta dimagrante nella lotta contro il “nemico cellulite”. Cerchiamo di privilegiare il consumo di piselli, patate, lenticchie e cipolle: sono ortaggi ricchi di potassio, sostanza in grado di contrastare il sodio, una delle cause principali della ritenzione idrica. Sì allo yogurt, che aiuta a mantenere in equilibrio la flora batterica, e grande attenzione all’uso del sale: il sodio, infatti, trattiene l’acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra la cellula e l’esterno.

Se avete 40 anni tenete sotto controllo i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress. Una delle sue funzioni è strettamente collegata all’alimentazione e al mantenimento del corretto equilibrio glicemico. In sintesi, si innalzano i picchi di insulina e glicemia e cresce la voglia di consumare carboidrati e zuccheri. Il risultato è un accumulo di grasso nella zona del girovita. Per equilibrare i livelli di insulina è necessario mescolare i carboidrati, meglio se integrali, con le proteine e i grassi e con un’adeguata quantità di verdure ricche di fibre come insalata, radicchio, catalogna e spinaci. Attenzione in fase di dieta dimagrante anche agli zuccheri contenuti nei prodotti confezionati e al caffè che, stimolando le ghiandole surrenali, favorisce la produzione di cortisolo e insulina.

Le 50enni che si avvicinano alla menopausa attraversano un periodo di bufera ormonale che determina un vero e proprio sconvolgimento corporeo. Bisogna prestare grande attenzione alle abitudini alimentare e, laddove si dimostrassero sbagliate, correggerle con la giusta dieta dimagrante.

L’aumento di peso è causato da un rallentamento del metabolismo: la massa magra diminuisce e quella grassa aumenta soprattutto a livello di addome, fianchi e glutei. La prima regola di qualsiasi dieta dimagrante è quella di ridurre le porzioni e di consumare cibi in grado riattivare il metabolismo come le proteine vegetali contenute nei legumi e nella soia. Importante consumare cibi contenenti potassio, sostanza che contribuisce all’eliminazione del sodio in eccedenza. Il pesce va consumato in gran quantità perché contiene Omega3, l’acido grasso in grado di ridurre il tasso di trigliceridi e di colesterolo nel sangue.

Fonte:Più sani più belli.