Quando si inizia una dieta dimagrante, si deve per forza far i conti con le rinunce e con quel senso di fame che prima o poi ci assale. Ed è proprio la capacità di soddisfare il palato e conseguentemente imbavagliare il senso di fame, che varia da alimento ad alimento. Nel discorso della sazietà, assume poi un’importanza fondamentale la capacità e la volontà di seguire una scaletta di orari precisa in cui mangiare. Solitamente i pasti sono cinque, e la buona regola da seguire è quella di non far trascorrere troppo tempo tra un pasto e l’altro, onde evitare di farsi assalire dal senso di fame.

La domanda che spesso ci si pone quando si inizia una dieta dimagrante è questa: “quali sono gli alimenti che ci saziano di più e che fanno risparmiare calorie?” L’Università di Sydney, in Australia, ha pubblicato una lista di alimenti che hanno in comune il loro indice di sazietà e la capacità di soddisfare la fame e l’appetito. Questa ricerca è molto importante per chiunque abbia un appetito eccessivo, o comunque sia, che fatichi a seguire un programma dimagrante.

Tra i fattori che influenzano il senso di sazietà c’è senza ombra di dubbio il grado di cottura; il calore infatti altera la struttura chimico-fisica delle molecole del cibo. Per esempio, le proteine ​​delle uova o la stessa carne vengono digerite meglio quando sono sottoposte a cottura. Il calore assicura inoltre che le macromolecole di amido negli alimenti come cereali, pasta, cous cous, verdure, pane o patate, si trasformino in piccole molecole digeribili (oligosaccaridi, maltodestrine). Ma attenzione a non cuocere troppo un carboidrato complesso come la pasta; una pasta troppo cotta è più digeribile, ma sazierà meno di una pasta cotta al dente.

Un altro elemento che contribuisce a soddisfare il senso di fame è la composizione nutrizionale dell’alimento, come ad esempio il quantitativo di fibra, il tipo di carboidrati, le proteine e il contenuto di acqua. La digeribilità, assume poi un’importanza fondamentale, poiché un alimento tanto più facile è da digerire, quanto minore sarà il tempo che trascorrerà nello stomaco; tutto questo si traduce in un minore senso di sazietà.

Il volume del cibo, anche per tutti i risvolti psicologici, non dovrebbe mai essere sottovalutato in una dieta dimagrante. Il consiglio utile è quello di iniziare i pasti con delle grandi quantità di verdura, che oltre a fornire poche calorie aiuta a sentirsi sazi. La masticazione del cibo quando di segue una dieta dimagrante è anch’essa importantissima; troppo spesso non viene considerata a dovere e si tende a mangiare troppo velocemente. È stato infatti ampiamente dimostrato che a parità di composizione nutrizionale, il tempo di masticazione ha un effetto molto diretto sulla sazietà.

In conclusione, il tipo di alimento, la sua consistenza, la composizione, il tempo di cottura, il volume, la digeribilità, sono tutti elementi molto importanti nel contribuire a placare il senso di fame. C’è da dire però che tutti questi elementi messi insieme non potranno mai essere rilevanti quanto il seguire un programma dimagrante specifico ed equilibrato. Seguire una dieta dimagrante è spesso faticoso perché molto dipende dalla forza di volontà. Quindi, al di la delle “prestazioni” che ha un singolo alimento, è importante seguire una dieta dimagrante equilibrata e fare almeno cinque pasti al giorno.

Fonte: Consumer.