La dieta dimagrante del riso è stata messa a punto da alcuni ricercatori del Dipartimento di Medicina della Duke University (Durham, Stati Uniti) e nonostante sia in controtendenza rispetto alle diete che spopolano ultimamente a base di regimi iperproteici, sembra comunque dare buoni risultati in termini di perdita di peso.

Come ogni dieta dimagrante anche quella del riso può avere effetti diversi a seconda del soggetto che la intraprende e il dimagrimento sarà proporzionale a vari fattori tra cui l’età, il peso iniziale, il sesso e l’attività fisica svolta. In ogni caso si è osservata la sua efficacia nei pazienti affetti da malattie come diabete, obesità, ipertensione e malattie cardiache e renali.

La dieta dimagrante del riso non si basa però solo su questo alimento: a una prima fase più restrittiva segue infatti una seconda in cui oltre al riso è previsto il consumo di altri cereali, verdura, frutta, legumi e pesce.

Ecco un’idea di menu tipo: a colazione 2 gallette di riso con 2 cucchiaini di marmellata light e una tazza di tè verde, a metà mattina uno spuntino composto da 1 frullato con 200 ml di latte di riso e 150g di frutta a piacere. A pranzo una porzione di insalata di riso, 60g di formaggio light tipo ricotta o caprino. Per cena: 200g di vellutata di zucca, 200g di finocchi crudi, 70g di sogliola ai ferri, 2 gallette di riso.

Dopo la prima settimana di dieta si perdono mediamente tra i 4 e i 6 chili soprattutto se il peso iniziale è molto elevato. Se poi alla dieta dimagrante si abbina un corretto esercizio fisico il dimagrimento può essere ancora più incisivo e può arrivare a circa 13 chili di peso in meno in 4 settimane.

Ma il risultato più importante che è stato osservato nella dieta dimagrante del riso è che il 63% dei pazienti che l’hanno seguita non ha ripreso i chili persi nell’anno successivo, mentre nei 6 anni seguenti ben il 43% ha mantenuto i risultati raggiunti.

Si tratta forse dell’obiettivo più difficile da realizzare, ovvero quello del mantenimento del peso dopo aver terminato la dieta. E quella del riso, purché sia seguita sotto controllo medico sembra proprio che riesca a garantirlo.