Di diete dimagranti ne esistono per tutti i gusti, dalle classiche ipocaloriche, alla dieta a zona, fino alle ultimissime di tendenza come la dieta Dukan e la dieta Tisanoreica. E proprio su queste si sono concentrate ultimamente le polemiche da parte dei nutrizionisti che le hanno etichettate come prodotti commerciali più che veri regimi alimentari basati sulle conoscenze mediche e scientifiche. Ma la replica arriva proprio dall’inventore della Tisanoreica, Gianluca Mech che invece imputa la colpa del sovrappeso al cosiddetto “cibo spazzatura“.

Quando si intraprende una dieta dimagrante il primo reale obiettivo è quello di imparare a mangiare meglio perché il cibo non è solo la soddisfazione di un bisogno primario legato alla sensazione di fame e al gusto, ma è il nutrimento di quella macchina spettacolare che è il corpo umano. Ecco perché, come tiene a sottolineare Gianluca Mech, il rischio più grave per la linea e per la salute arriva dal cibo spazzatura, ovvero da tutti quegli alimenti confezionati ricchi di grassi saturi, sciroppo di glucosio e additivi, spesso più economico rispetto agli alimenti freschi, ma causa di sovrappeso e di tutti i problemi a esso correlati come l’aumento del tasso glicemico, il diabete, le malattie cardiovascolari.

La dieta Tisanoreica invece, afferma Mech, si fonda su un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri e di grassi e ha una funzione di educazione nei confronti di chi la segue, in quanto insegna a conoscere ciò che si mangia e a leggere le etichette sui prodotti. Inoltre, continua il fondatore di questa nuova terapia dimagrante, molto spazio viene dato alla ricerca soprattutto per quel che riguarda lo studio dei meccanismi che regolano la chetosi ovvero uno stato di alterato metabolismo degli acidi grassi.

Che si scelga o meno questa dieta o un’altra delle innumerevoli proposte sicuramente il principio fondamentale per recuperare la linea in salute è quello di privilegiare alimenti sani, dando spazio per esempio alla frutta e verdura di stagione e ai cibi non trattati o a lunga conservazione. Evitare aranciate, cole, gassose e simili: infatti apportano tante calorie sotto forma di zucchero senza nutrire e possono provocare gastrite.

Fanno parte del cibo spazzatura anche merendine, biscotti, grissini, salatini e simili che contengono grandi quantità di grassi, non solo saturi, ma spesso anche idrogenati, che sono dannosi per la salute. Per non rinunciare al gusto meglio preparare una sana torta fatta in casa scegliendo gli ingredienti e magari rendendola light sostituendo il burro con l’olio o lo yogurt.

Per terminare, forse i più nocivi tra i cibi spazzatura sono quelli proposti nei fast-food. Panini spesso pieni di zucchero nell’impasto, riempiti di carne rossa grassa e di incerta qualità, accompagnati da patatine fritte in chissà quale olio. Insomma dei veri killer per la linea e la salute.