La dieta dimagrante è difficile per tutte da affrontare? Un medico ha trovato una risposta facile a una domanda difficilissima: la droga. Naturalmente, ora il medico in questione è indagato, nello specifico per aver prescritto alle sue pazienti dosi di fendimetrazina, un farmaco con azione anoressizzante che dall’anno scorso non è disponibile in Italia come prodotto magistrale, perché iscritto nella tabella delle sostanze stupefacenti.

Quando si è in regime di dieta dimagrante sono in tante a cercare queste risposte semplici: spesso la fame incombe, si sente il bisogno di alcuni cibi, ma la sola risposta valida è nel nutrizionista, specificando anche quali sono gli alimenti di cui non si può fare proprio a meno. O si rischia di incorrere in pericoli per la salute.

Come queste donne che si sono recate da un medico cinquantenne di origini romane a Civitavecchia, che prescriveva alle sue pazienti in stato di obesità la fendimetrazina ed è stato accusato di somministrazione di sostanze psicotrope. Non c’è una risposta semplice quando si segue la dieta dimagrante e la lotta all’obesità non è un fatto meramente estetico, quanto piuttosto di salute.

Le donne che hanno assunto fendimetrazina hanno subito numerosi danni fisici, in particolare alla tiroide. In altre parole, al danno si aggiunge la beffa: si cerca di curare il proprio corpo da un lato, e si deteriora dall’altro lato. La sola risposta ai morsi della fame è appunto rivolgersi a un nutrizionista, e se proprio non si riesce a controllarsi, darsi a carote e sedano, tra l’altro le prime fanno anche bene alla vista.

Fonte: TRC.