Il binomio dieta/pasta sembra non andare molto d’accordo poiché chi inizia una dieta dimagrante, tende proprio a eliminare alcuni alimenti tra cui appunto la pasta; esistono però delle diete dove la pasta si può mangiare, seppur in quantità ridotta.

Infatti in commercio, oltre alla classica pasta di grano duro, ne esistono svariati altri tipi con proprietà nutrizionali diverse che possono essere introdotti nel regime alimentare di una dieta dimagrante. Nello specifico i tipi di pasta da prendere in considerazione sono tre: di riso, integrale e di soia. Partiamo dalla pasta di riso: questo tipo è adatto soprattutto alle persone celiache poiché è priva di glutine e a chi soffre di problemi di digestione, ma è sconsigliato ai diabetici per il suo alto contenuto glicemico. Il riso poi, assorbe l’acqua e ciò garantisce un senso di sazietà maggiore con porzioni minori e meno calorie.

La pasta integrale invece ha un indice glicemico inferiore a quella di grano duro ed è piena di fibre, situazione che aiuta moltissimo la digestione e l’equilibrio intestinale. Questa pasta viene prodotta col grano puro, ossia che mantiene tutte le sue proprietà poiché ha ancora il germe e la crusca i quali offrono uno gli antiossidanti e l’altro i sali minerali. L’assunzione costante di questo tipo di pasta però è sconsigliato poiché, contenendo acido fitico riduce l’assimilazione di altre sostanze importanti quali lo zinco, il ferro, il calcio e il rame.

Infine, la pasta di soia innanzitutto non contiene glutine, combatte il colesterolo e favorisce la produzione degli ormoni nelle donne; inoltre, nella soia sono presenti i fitosterogeni che combattono l’osteoporosi e diminuiscono le probabilità di avere un cancro al seno; anche per gli uomini i benefici ci sono, come ad esempio un rischio minore di avere il cancro alla prostata o al colon. La soia in generale però va considerata soltanto come un alimento alternativo e non sostitutivo.

Quindi alla fine niente paura, non si deve per forza rinunciare proprio del tutto a un buon piatto di pasta, basta solo regolare le porzioni e i condimenti o appunto optare per prodotti alternativi alla classica pasta di grano duro.

Fonte: MelaRossa.