Molto spesso l’attività lavorativa obbliga a pause pranzo molto rapide, in bar affollati dove è difficile rendersi conto di quello che si mangia, con ripercussioni negativa sull’eventuale dieta dimagrante. Senza contare che l’alimentazione di bassa qualità e consumata in fretta non è salutare.

Per questo motivo i nutrizionisti e gli psicoterapeuti suggeriscono di riscoprire il gusto di una sana alimentazione, espressione che fa rima con sana dieta dimagrante, in modo che oltre a perder peso si possa mantenere uno stile di vita corretto. Qui di seguito, i consigli di una psicoterapeuta, specializzata nei disturbi d’ansia di chi consuma pasti in maniera troppo rapida, sia a casa sia durante l’orario di lavoro, nei bar o direttamente alla scrivania.

La prima cosa è che il cibo deve diventare una cosa piacevole. Pertanto – se si è a casa – occorre soffermarsi sulla preparazione del pasto che si sta per consumare o che si consumerà in seguito o che consumeranno persone a cui vogliamo bene. Per una dieta corretta o anche solamente per preservarsi in salute a lungo, è meglio non saltare i pasti e mangiare qualcosa che si conosce.

Secondo: la cosa migliore è variare sempre i cibi che si mangiano, sia per introdurre nell’organismo sostanze sempre diverse – con elementi nutritivi complementari tra loro – sia per provare gusti nuovi per poi scegliere quelli che piacciono maggiormente.

«Una alimentazione che non è corretta può provocare inquietudine, nervosismo, ansia, oltre a un senso di sonnolenza e a torpore, che influiscono negativamente anche sull’attività lavorativa o scolastica. Tutto dipende da cosa si mangia e in quale quantità. L’importante è non mangiare né troppo né troppo poco» avverte una psicoterapeuta.

Una dieta equilibrata, poi, prevede che non ci sia un pranzo povero e una cena molto abbondante, perché l’importate – appunto – è equilibrare i cibi e le calorie assumendole in maniera costante durante l’arco della giornata, in maniera né troppo ravvicinata né troppo distante l’uno dall’altro.

«Abitudini alimentari scorrette, inoltre, possono portare all’insorgenza di disturbi alimentari, con ripercussioni che nel migliore dei casi influiscono negativamente sulla propria dieta e nel peggiore dei casi possono colpire la vita affettiva, lavorativa o sociale».

Fermo restando, consigliano sempre gli esperti, che gli alimenti dovrebbero essere scelti non tanto in base al tempo a disposizione o alla praticità quanto in base a quello di cui il corpo ha bisogno in quel momento.

Fonte: Melarossa.