A un certo punto della vita a ogni donna succede di guardarsi allo specchio e trovarsi in qualche modo sovrappeso, o con le cosce troppo larghe o la pancia troppo sporgente. E altrettante volte di fronte alla possibilità di mettersi a dieta, si sarà detto di essere troppo occupata, o di non aver tempo per cucinare. Ecco una carrellata delle scuse più comuni per non iniziare una dieta dimagrante. E un modo per debellarle tutte.

La scusa più usata è la tipica “Sono troppo occupata”, insieme alla “Non ho tempo per cucinare”. Quando si hanno figli, lavoro impegnativo, un marito poco propenso alla condivisione dei compiti casalinghi, mettersi a dieta dimagrante diventa l’ultimo dei pensieri, e sostituire il solito pasto al bar con un’insalata fatta in casa diventa praticamente improponibile. E questo è un problema. Dedicare tempo a ciò che si mangia, e fare qualche attività fisica, è uno dei modi migliori per perdere peso e mantenere il peso forma. Stare a tavola, pensare a quello che si mangia e cucinare impongono consapevolezza di ciò che si ingerisce e la tendenza a non eccedere. Per evitare di arrivare a casa dal lavoro dopo una giornata furiosa e doversi preparare la cena a base di verdure, basterà prepararla la sera prima, metterla nel freezer e poi scongelare. Importante è anche tenere sempre a portata frutta verdura e alimenti sani, per non finire nello snack ipercalorico.

“Il cibo sano è troppo costoso”. Certo un menù in un fast-food o tramezzino al bar possono essere meno costosi di un piatto preparato in casa, ma frutta e verdura non sono così costosi come sembrano. Per la verdura si può sempre ricorrere a quella congelata, e per la frutta ai mercati ortofrutticoli della propria città, e soprattutto non comprare al supermercato le monoporzioni.

Che la dieta dimagrante faccia venir fame, e quindi renda nervosi, è un’altra delle scuse più gettonate. Perché aggiungere nervosismo a un periodo già abbastanza frenetico? Ma dimagrire non deve trasformarsi nel drastico rimanere a stecchetto. Significa invece mangiare in modo sano ed equilibrato, eliminare le cattive abitudini, come bere bibite ipercaloriche, o abbuffarsi per noia o nervosismo. E per i brontolii allo stomaco si può sempre ricorrere a un frutto o una barretta di cereali.

La palestra mi stanca“, effettivamente è quello che fa, ma non si possono negare i benefici paralleli, che non sono soltanto la perdita di peso, anche un corpo sano, tonico, senza contare l’apporto in termini di umore. L’attività fisica ricarica le energie, fa sentire automaticamente meglio, anche in termini di autostima.

Ma la coppa per la scusa più abusata va al “Tanto poi ingrasso di nuovo“. Se questo è il caso significa che finora si sono scelte le diete dimagranti sbagliate. Perché ancora una volta dimagrire significa correggere comportamenti alimentari sbagliati, non costringersi alla fame per qualche mese. Una dieta dimagrante corretta introduce piccoli cambiamenti che si possono mantenere senza troppe difficoltà, perciò va analizzata in base alle proprie inclinazioni, considerando quello a cui non si rinuncerà mai, i propri punti di forza e le proprie debolezze. E tagliando di conseguenza 100 o 200 Kcal al giorno, per perdere peso nel lungo periodo ma in modo definitivo.

Fonte: Prevention.