La tipologia di dieta dimagrante è un elemento importantissimo sull’economia e sull’efficacia del dimagrimento. Ci sono tuttavia dei fattori che non dipendono direttamente dalla dieta dimagrante ma che sono ugualmente importanti. Nello specifico, la tiroide è una ghiandola dell’organismo dalle molteplici funzioni e il suo malfunzionamento potrebbe provocare disturbi sull’aumento del peso, sonnolenza, nervosismo, irritabilità, spossatezza, sonnolenza, disturbi alla vista.

Nel corretto funzionamento della tiroide lo iodio riveste un’importanza fondamentale, perché favorisce la sintesi della tiroxina, un ormone tiroideo propedeutico per la produzione degli altri ormoni T3 e T4, i quali hanno la funzione di regolare il metabolismo e conseguentemente l’aumento e la diminuzione del peso. Potrebbe succedere che la tiroide riduca la velocità del metabolismo e l’eliminazione dell’urina, perché nell’organismo non è presente un quantitativo adeguato di iodio.

Ecco perché per garantire il corretto funzionamento di questa ghiandola è necessario monitorare il quantitativo di iodio assunto nella dieta dimagrante. Quindi, in un piano dimagrante non dovrebbero mai mancare gli alimenti ricchi di iodio come ad esempio i pesci di mare e i crostacei, i cereali integrali, uova e carne di tacchino.

In alternativa, si può ricorrere a un tipo di sale fortificato come il sale iodato. Il sale iodato è uno dei modi più semplici per assumere almeno la dose minima quotidiana di iodio indicata dal Ministero della Salute, ossia circa 150 mg, quantitativo che aumenta nel caso di donne incinte. Ogni grammo di sale arricchito di iodio fornisce circa 30 microgrammi di sodio in più, quindi, se si decide di utilizzarlo all’interno della dieta dimagrante bisognerà dimezzare il consumo di sale normale. Attenzione, però: per i soggetti che soffrono di ipertiroidismo l’uso di sale iodato, o di alimenti ricchi di iodio, è generalmente sconsigliato.

Altre fonti di iodio, anche se in quantità minore, provengono dalla frutta (frutta a buccia rossa e ananas) e dalla verdura come gli spinaci. Nel caso della frutta il consiglio è quello di realizzare gustosi frullati da consumare durante gli spuntini, in modo da combinare l’effetto benefico di arancia e ananas. Con questo tipo di accorgimenti la tiroide può tornare a funzionare in modo corretto, con tutti i benefici che ne conseguono.

Il consiglio è quello di inserire lo iodio in maniera armonica, senza troppe forzature, anche perché seguendo una dieta equilibrata non si avranno problemi di carenza. Perdere peso è sicuramente importante, ma è altrettanto importante tenere sotto controllo il regolare funzionamento di una ghiandola come la tiroide, fondamentale nella regolazione del metabolismo. Se invece si ha a che fare con una forma grave di ipotiroidismo bisogna ricorrere all’assunzione di farmaci che sostituiscano gli ormoni altrimenti prodotti dalla ghiandola.

Fonte: Tantasalute.