Ricordate la cosiddetta dieta dimagrante “Twinkie” che implica il consumo esclusivo di dolci e grassi basandosi sul solo conteggio delle calorie? Tale regime alimentare  orientato al dimagrimento, ma non solo questo, si avvale del concetto che non importa il tipo di prodotti che si consumano, quanto le calorie che si assumono. Pertanto si tratta di un tipo di dieta dimagrante in cui è consentito il consumo, anche frequente, di cibo spazzatura. Nonostante gli effetti in qualche modo positivi che è possibile ottenere, come la possibilità di dimagrire senza rinunciare al gusto dei cibi grassi, gli esperti segnalano la sua inapplicabilità a lungo termine, perché potrebbe causare carenze di vitamine e sali minerali. In più, non educando a una corretta alimentazione, è più facile che si riprendano velocemente i chili persi.

Uno degli obiettivi di questo tipo di dieta è di dimostrare che si può dimagrire anche mangiando grassi e zuccheri. L’importante è ridurre le calorie. Uno studio della Harvard University pubblicato su The New England Journal of Medicine, ha seguito l’alimentazione di 120.877 persone tra uomini e donne di età compresa tra i 12 e i 20 anni per un periodo di quattro anni, con lo scopo di capire i fattori che più influenzano la perdita di peso.

A tal proposito il Dr. Dariush Mozaffarian, dopo aver analizzato i risultati di questa indagine, afferma che:

«cosa si mangia fa una bella differenza, basta conteggiare l’apporto calorico degli alimenti».

Va pertanto a distruggere i dogmi principali sull’alimentazione, anche se sottolinea che ci sono cibi buoni e cibi cattivi, e il consiglio è chiaramente quello di mangiare i cibi più buoni e optare meno per quelli cattivi.

Come sostengono i coautori della ricerca, lo yogurt non è da abolire perché contiene grassi, anzi, è da preferire poiché aumenta il tasso metabolico in modo da bruciare il grasso in modo più efficiente. Difatti le proprietà contenute nello yogurt, come anche nelle nocciole, aumentano il senso di sazietà favorendo un fisiologico calo di peso. Il Dr Mozaffarian sottolinea inoltre come, in una dieta dimagrante:

«sorprendentemente si perde più peso con yogurt e nocciole che con frutta e verdura, probabilmente perché con i primi due si rimane sazi più a lungo. Il risultato che abbiamo trovato non implica che mangiando grandi quantità di questi alimenti si dimagrisce, ovviamente, ma segnala che il tipo di cibo ha un’influenza sul peso».

Viceversa, afferma, i cereali raffinati – che a volte i produttori introducono sul mercato come alimenti sani – possono rallentare il metabolismo e impedire di bruciare grassi. Questo studio supporta la convinzione che il corpo è come un laboratorio di chimica e che le calorie sono estremamente importanti in una dieta dimagrante, ma difficilmente una loro combinazione costituisce la possibilità di bruciare grassi, anche in una dieta dimagrante canonica. Pertanto bisogna prima informarsi a riguardo e successivamente seguire una dieta dimagrante corretta, fatta apposta per ognuno di noi, magari con l’ausilio di un buon nutrizionista.

Fonte: Huffington Post.