Se si vuole iniziare una dieta dimagrante è molto importante tenere conto anche dell’aspetto psicologico e capire se esistano delle dipendenze da alcuni alimenti che possano compromettere l’esito della dieta. In questo modo, conoscendo a priori se ci si trova in questa situazione si può intervenire, magari con l’aiuto di uno specialista per cercare di “disintossicarsi“.

Alcuni cibi come ad esempio patatine, pop corn, noccioline e cioccolata svolgono un effetto droga su chi li assume scatenando il desiderio di averne sempre più. Se si decide di seguire una dieta dimagrante questi cibi sono tra i primi a essere banditi e quindi è molto importante essere in grado di rinunciarvi e capire se si è in grado di farlo.

La dipendenza infatti può essere sia fisica (chimica) che psicologica. Dal primo punto di vista può accadere infatti che quando si introducono nell’organismo alimenti grassi, questo ne abbia sempre più bisogno; i grassi infatti fanno partire un segnale al cervello che a sua volta lo emette nei confronti dell’intestino e così via in una sorta di circolo vizioso in cui non ci si riesce a fermare e si continuano a ingerire cibi ad alto contenuto di grasso.

Se invece la dipendenza è psicologica occorre analizzare il perché di questa ricerca compulsiva di un certo tipo di cibo. La risposta è sempre nel cervello e in particolare nella regione regolata dalla dopamina, che è un neurotrasmettitore in grado di collegare il sistema limbico, che si occupa delle emozioni, con l’ippocampo che è responsabile della memoria.

Il risultato è che il ricordo del piacere spinge il cervello a ricercarlo, così se il piacere è legato a un determinato cibo, si ha il desiderio compulsivo e irrefrenabile di questo. Tra le cause dell’insorgere di queste dipendenze da cibo troviamo una scorretta educazione alimentare. Se infatti sin da piccoli ci si abitua a mangiare in maniera poco sana sarà più difficile in età adulta sradicare certe cattive abitudini.

Come si può intervenire in questi casi? Se non si riesce da sole a superare questo tipo di disturbo con un’efficace auto-analisi, occorre rivolgersi a degli specialisti in terapia dei disturbi dell’alimentazione in grado di seguire il paziente e indirizzarlo verso un percorso educativo che porti alla consapevolezza che noi siamo ciò che mangiamo, e che il benessere e una buona forma fisica dipendono dall’equilibrio nell’approcciarsi all’alimentazione, senza il quale nessuna dieta dimagrante può essere veramente efficace.

Fonte: melarossa.