Se si sa come farla nella maniera giusta, una dieta dimagrante vegana è una marcia in più non solo per perdere peso e liberarsi di tante scorie, ma anche per avvicinarsi al veganismo.

Naturalmente, il veganismo non è solo una dieta, un tipo di alimentazione, né tanto meno deve essere considerato una moda alimentare (tanto più che la prima Vegetarian Society che ne ha gettato le basi risale al 1847). Quella vegan è una vera e propria filosofia etica che si basa sul rispetto per la vita animale e su una visione non violenta della vita stessa, e che quindi nella quotidianità si traduce nel netto rifiuto di usare, acquistare e consumare – per quanto praticabile – qualsiasi prodotto derivante dallo sfruttamento e dall’uccisione degli animali.

Una dieta vegana, comunque, si rivela particolarmente efficace – a patto che una volta finita si prosegua con un’alimentazione sana – perché ricca di fibre, che ripuliscono l’intestino e ne riattivano al meglio le funzioni, e povera di grassi, vista l’eliminazione di tutti i grassi di origine animale. Sono tante, poi, le ricette vegan che possono accontentare i gusti di tutti senza far mancare il sapore e il piacere di mangiare.

Fondamentale, naturalmente, prima di iniziare, chiedere consiglio al proprio medico. In caso di molti chili da perdere, invece, meglio rivolgersi a uno specialista come a un nutrizionista o a un dietologo.

Vediamo, allora, i consigli per capire come fare una dieta dimagrante vegana.

  • Naturalmente non basta una dieta vegana qualsiasi per perdere peso, ma bisogna iniziare una dieta dimagrante vegana: necessario dunque dare un taglio alle porzioni, ai fritti, ai condimenti grassi, all’alcol e ai dolci.
  • I cibi da inserire nella dieta sono quelli di origine vegetale, bisogna evitare tutti i prodotti di origine animale e limitare il più possibile gli oli vegetali. Via libera, quindi, a quattro gruppi di alimenti: cereali, legumi, verdure e frutta.
  • L’alimentazione deve essere più varia possibile, e raggiungere circa 1500 calorie al giorno, senza scendere sotto le 1200. La durata giusta per una dieta simile è di una settimana.
  • Cereali: consumate dalle 6 alle 8 porzioni di cereali al giorno, ognuna delle quali da 80 kcal. Scegliete pane, pasta e riso integrale, grano e crusca. Come calcolare le porzioni? Una porzione corrisponde a 1 tazza per la pasta e la crusca, ½ tazza per il riso e il grano, una fetta di pane.
  • Legumi: consumate da 1 a 3 porzioni di legumi al giorno, calcolando che una porzione da 100 kcal corrisponde ½ tazza di fagioli cotti.
  • Verdura: una porzione di verdure ha dalle 35 alle 50 kcal. Dovete consumarne almeno 4 al giorno, calcolando che ½ tazza corrisponde a una porzione di verdura cotta, mentre 1 tazza a una porzione di verdura cruda. Cercate di variare il più possibile, facendo in modo che almeno una delle porzioni sia di verdura ricca di calcio, per esempio broccoli, cavoli o cavolo nero.
  • Frutta: l’obiettivo è di mangiare 3 porzioni (cioè un frutto medio o ½ tazza a porzione) al giorno. Scegliete quella con poche calorie e tanti nutrienti, come fragole, kiwi, mango, mirtilli, pesche, prugne, arance, pompelmi e lamponi.
  • Pasti: dividete le calorie nei 5 classici pasti, colazione, pranzo, cena e due spuntini, cercando di far confluire più calorie nella prima parte della giornata, quando occorre più energia.
  • Condimenti: eliminati i grassi animali, si può utilizzare l’olio d’oliva, ma con parsimonia. Via libera invece a spezie ed erbe aromatiche.
  • Acqua e bevande: bevete almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, potete bere anche caffè, thè e succhi di frutta naturali, ma non zuccherati.
  • Ricette: cercate online ricette nuove, stimolanti, o acquistate un libro sull’argomento per trovare l’ispirazione, avere dritte e consigli