Se riducessimo il consumo di sale del 15%, potremmo evitare 8,5 milioni di decessi in 10 anni: infatti, ogni giorno, ingeriamo una media di 10 grammi di sale al giorno, esattamente il doppio di quanto ci sia necessario. Circa 5 grammi di sale al giorno -la quantità consigliata dall’OMS- facilitano la digestione, aiutano a integrare la quantità di liquidi persi con il sudore, la dissenteria, il vomito, a mantenere il giusto livello di liquidi corporei, a regolare l’assorbimento del potassio e garantire l’attività muscolare. Prezioso alleato, il sale può diventare un nemico da non sottovalutare: il suo consumo eccessivo può creare gravi problemi di salute, specie durante la gravidanza.

Le donne incinta devono limitare l’assunzione di sale, soprattutto se soffrono di preeclampsia. Nota anche come gestosi e tossiemia gravidica, la preeclampsia è una sindrome caratterizzata dalla presenza, singola o in associazione, di segni clinici quali edema, proteinuria o ipertensione in una donna gravida. Si parla di ipertensione in gravidanza quando la pressione arteriosa sistolica (PAS) è maggiore di 140 mmHg e/o la pressione arteriosa diastolica (PAD) è maggiore di 90 mmHg. L’ipertensione è dovuta al restringimento dei vasi sanguigni: comporta inferiore afflusso di sangue ad alcuni organi, placenta compresa. La crescita fetale può essere quindi rallentata, gli organi del bambino danneggiati; in alcuni casi la placenta può subire un distacco e la vita del bambino può essere in pericolo.

L’eccesso di sale nella dieta comporta l’aumento della pressione arteriosa: i rischi sono quelli di emorragie, trombosi, problemi al sistema cardiocircolatorio. Le donne che già soffrono di ipertensione devono stare ancora più attente al consumo di sale in gravidanza.

Un consumo eccessivo di sale provoca anche un aumento di peso dovuto alla ritenzione idrica; inoltre troppo sale costringe cuore, fegato e reni a un super-lavoro, lasciando tali organi, già affaticati dalla gestazione, in uno stato di sofferenza; infine, questo condimento usato in quantità smodate porta a disturbi gastrici e rende lo stomaco più vulnerabile all’helicobacter pylori, il batterio responsabile di gastriti e ulcere.

Spesso lo si dimentica, ma il troppo sale copre il vero sapore degli alimenti: per esaltarlo, non ricorrete a un uso eccessivo di sale, ma provate erbe aromatiche e spezie come rosmarino, timo, limone, aglio e cipolla, più salutari e gustose.

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