Ridurre i carboidrati incrementando proteine e grassi: su questo principio si basa la dieta dimagrante iperproteica, un regime alimentare che predilige il consumo di carne, formaggi magri e i legumi mettendo invece da parte pasta e pane. I vantaggi per ottenere la perdita di peso non sono pochi, tuttavia bisogna tenere presenti alcune regole fondamentali che consentono di salvaguardare la salute, e non solo la linea.

Le proteine sono quindi protagoniste assolute della dieta dimagrante iperproteica, che suggerisce di aumentare il consumo medio di queste sostanze rispetto a quanto consigliato dai nutrizionisti. In un’alimentazione sana ma non finalizzata al dimagrimento, infatti, le proteine assunte quotidianamente dovrebbero corrispondere al 15% o 20% della quantità totale di calorie, mentre nel regime iperproteico questa percentuale viene incrementata per consentire all’organismo di perdere peso, un risultato che si ottiene soltanto se, contemporaneamente, viene limitato il consumo di carboidrati.

Questa è una regola fondamentale per chi decide di intraprendere una dieta iperproteica (non adatta a chi soffre di problemi di fegato o di insufficienze renali), infatti l’organismo sfrutta l’energia prodotta dalle proteine in più solo nel momento in cui non ha a disposizione quella prodotta dai carboidrati. In caso contrario l’apporto proteico in eccesso porterebbe alla formazione di depositi di grasso.

Entrando nel dettaglio della dieta iperproteica, un menù standard da 2000 Kcal si basa sul consumo ridotto di zuccheri semplici, pasta (prevista due o tre volta alla settimana preferibilmente integrale e in porzioni non superiori agli 80 grammi), riso, pane e cereali, soprattutto in associazione tra loro. Via libera, invece, alla carne bianca come pollo e tacchino, e in misura minore alla carne rossa: a questo proposito è fondamentale non esagerare con gli insaccati. I formaggi sono ammessi purché magri, come la ricotta, la mozzarella e tutte le tipologie fresche e spalmabili.

Il pesce dovrebbe essere introdotto in sostituzione della carne almeno tre volte alla settimana, esattamente come i legumi. Una delle caratteristiche fondamentali della dieta iperproteica è il consumo di frutta secca in abbinamento a quella fresca, uno stratagemma consigliato per potenziare l’apporto di grassi: solo per fare un esempio, uno spuntino di metà mattina potrebbe prevedere 150 grammi di albicocche fresche più 20 grammi di nocciole, oppure un kiwi e 20 grammi di arachidi tostate.

Fonte: My Personal Trainer