La dieta Kousmine deve il suo nome alla dottoressa russa che l’ha creata, Catherine Kousmine appunto. Si tratta di una strategia alimentare fortemente incentrata sulla correlazione tra alimentazione e salute, disegnata per evitare di introdurre nell’organismo sostanze nocive in grado di far aumentare le probabilità di sviluppare talune patologie. Grazie ai suoi studi, la dottoressa russa è quindi riuscita a creare la dieta Kousmine: un regime dietetico in cui sono presenti soprattutto i cosiddetti cibi vivi, ossia frutta e verdura fresche, cereali integrali, legumi e alimenti cotti prevalentemente attraverso il metodo a vapore oppure mangiati crudi.

Proprio per la sua correlazione con la prevenzione di alcune patologie, la dieta Kousmine, nel corso degli anni, è stata adottata per evitare o aiutare a curare malattie degenerative. Il suo scopo principale è infatti quello di cercare di neutralizzare il più possibile l’acidità all’interno dell’organismo, in modo che quest’ultimo sia in grado di lavorare con il giusto equilibrio e possa così godere dei principi nutritivi indispensabili per la sua sopravvivenza.

Dieta Kousmine: i principi fondamentali

La dieta della dottoressa Kousmine si basa su cinque principi cardine che sono:

  1. alimentazione sana e consapevole
  2. apporto di vitamine e di integratori alimentari
  3. mantenimento degli equilibri biologici
  4. cura dell’igiene intestinale
  5. attenzione al percorso psicologico

Dieta Kousmine: i quattro pilastri

Oltre ai principi cardine, la dieta Kousmine si basa su quattro pilastri fondamentali su cui poi poggia tutto il regime alimentare che la caratterizza.

  1. Sana alimentazione: grazie a questo primo pilastro, si apprende che il regime alimentare deve essere ricco di cibi vivi, non trattati e provenienti da agricoltura biologica oppure biodinamica. Per contro, vanno evitati i cibi considerati morti, come i farinacei mentre grande spazio deve essere assegnato a frutta e verdura e oli spremuti a freddo (questi ultimi ricchi di acidi grassi insaturi).
  2. Apporto supplementare di vitamine e oligoelementi: regimi alimentari scorretti possono causare una carenza vitaminica così come alcune patologie possono limitare l’assimilazione di queste preziose sostanze. Per questo motivo diventa fondamentale assumere le vitamine mancanti anche attraverso l’utilizzo di integratori.
  3. Igiene intestinale: mantenere pulito il proprio intestino è una prerogativa assolutamente importante poiché permette di combattere lo sviluppo di microrganismi patogeni. A tal proposito, è consigliato effettuare a casa proprio degli enteroclismi (ossia il clistere; si può provare con la camomilla), almeno una volta alla settimana.
  4. Lotta all’anormale acidificazione dell’organismo: ci sono alcuni cibi che provocano acidità all’interno dell’organismo ed è per questo motivo che andrebbero eliminati. Fra questi vi sono il caffè, il tè nero, il cacao, lo zucchero bianco, la farina di grano e i suoi derivati, gli oli raffinati. Qualora si assumano cibi che sono debolmente acidificanti (legumi oppure cereali integrali), si può bilanciare il loro consumo mangiando verdura cruda, possibilmente prima del pasto.