La dieta Lemme, ideata dall’omonimo dottore e da lui stesso definita come una filosofia alimentare, permette di dimagrire molti chili: ogni mese della prima fase si perdono infatti dai 7 ai 10 Kg, o almeno così sembrerebbe.

Consiste in diverse fasi: nella prima si mangia senza calcolare le calorie, ma si tiene conto dell’indice glicemico dei cibi, dell’ora in cui si mangia, della composizione chimica degli elementi, delle associazioni alimentari che è necessario fare e del pool enzimatico di ogni singola persona che vuole intraprendere questa dieta.

Prima di farla va fatto un test e ci si deve tenere a contatto col dottor Lemme, che indicherà se è consigliato o meno seguire la sua dieta, e il programma alimentare fatto su misura. Secondo quanto afferma, infatti, la dieta non può essere standardizzata ma fatta su misura per ogni singolo individuo.

In generale, comunque, la sua dieta prevede una colazione fatta entro le 9.30, uno spuntino fra le 10 e le 11, il pranzo fra le 12 e le 15, la merenda fra le 15 e le 17 e la cena fra le 19 e le 21. Non bisogna mangiare zucchero, dolcificante, pane, latte e derivati, aceto, e bisogna abolire completamente anche il sale – dunque non va messo nemmeno nell’acqua per cuocere la pasta.

Attenzione a non abbinare mai carne e pasta insieme, mentre sono ammessi tutti i tipi di cottura, compresa la frittura. Via libera al consumo di olio extravergine di olive, pepe, prezzemolo, peperoncino, limone, aglio, salvia, rosmarino, basilico, cipolla, timo e crusca per impanare.

Finita la prima fase è prevista una seconda fase di educazione alimentare della durata di 3 mesi, che dunque consentirà di non riprendere i chili persi però facendo mangiare di tutto. Come sempre per ogni dieta, è fortemente consigliato bere molta acqua, ovvero circa un litro e mezzo o due litri al giorno, e integrare il tutto con un po’ di sana attività fisica, che aiuti il corpo al dimagrimento e consenta di mantenere i muscoli tonici.

Anche se va modellata su misura, ecco un esempio della dieta Lemme da seguire per 20 giorni:

1° e 2° giorno:

Colazione: tacchino + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: filetto di manzo + caffè

Cena: pesce spada + caffè

3° e 4° giorno:

Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: petto di pollo + caffè

Cena: sogliola + caffè

5° e 6° giorno

Colazione: carciofi + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: fiorentina + caffè

Cena: orata + caffè

7° e 8° giorno:

Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: petto di pollo + caffè

Cena: sogliola + caffè

9° e 10° giorno

Colazione: fragole + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: filetto di vitello + caffè

Cena: branzino + caffè

11° e 12° giorno

Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo:petto di pollo + caffè

Cena:sogliola + caffè

13° e 14° giorno

Colazione: pompelmo + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: galletto amburghese + caffè

Cena: pesce spada + caffè

15° e 16° giorno

Colazione: pasta olio e peperoncino caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: filetto di manzo + caffè

Cena: sogliola + caffè

17° e 18° giorno

Colazione: frittata + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: petto di pollo + caffè

Cena: orata + caffè

19° e 20° giorno

Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè

Spuntino: 1 limone a spicchi + tè

Pranzo: filetto di manzo + caffè

Cena: sogliola + caffè.

Nella seconda fase poi si andranno a reintrodurre frutta, verdura e latticini, negati all’inizio. Com’è possibile vedere, questa dieta è parecchio monotona e ci si potrebbe stancare subito, se si considera poi che manca il sale i cibi sono molto poco appetibili. Poi, il fatto che si eliminino pomodori, latte, frutta e verdure è una restrizione da non sottovalutare. Per questi motivi, la dieta Lemme ha dei pro e dei contro, è amata e odiata, contestata e compresa. E voi che ne pensate?