Più che un semplice regime alimentare, la dieta macrobiotica è un vero e proprio stile di vita (non per niente il termine viene dal greco e significa lunga vita), basato sull’equilibrio tra corpo e mente e sui principi orientali dello Yin e dello Yang. I cibi, infatti, vanno scelti distinguendo i cibi acidi, vale a dire Yin, come il latte e i derivati, la frutta, il tè, le spezie ecc. e i cibi alcalini, Yang, come il sale, la carne, il pesce, le uova ecc.

La dieta macrobiotica si basa tutta sull’associazione di questi alimenti, che vanno compensati tra di loro, e l’assunzione di alcuni considerati invece bilanciati naturalmente, come i cereali, i legumi e i semi oleosi. Vanno, invece, aboliti tutti i cibi sofisticati, come lo zucchero ed i dolci. Via libera a frutta e verdura (tranne i pomodori, le patate e le melanzane). Meglio il pesce della carne, moderazione con latte ed derivati, spezie, sale e caffè (sostituito da altre bevande). Nel periodo invernale dovrebbero esser privilegiati i cibi Yang, in quello estivo invece quelli Yin.

Ogni boccone dovrebbe esser masticato almeno 50 volte e in generale si dovrebbe comporre un menu basato su cereali integrali, legumi, semi oleosi, frutta e verdura, con condimenti sani come l’olio extravergine di oliva e salsa di soia. In particolare, ogni pasto dovrebbe essere composto dal 50% di cereali integrali, dal 20-30% di verdure di stagione cotte e crude, dal 10-20% di pesce (non tutti i giorni) o legumi o crocchette di soia, e il restante 10% è da dividere tra frutta fresca di stagione, frutta secca, alghe, dessert privi di zucchero e di latticini.

Anche se è sconsigliato l’uso di carne e di altri derivati animali, la dieta macrobiotica non è una dieta vegetariana poiché non esclude il consumo saltuario di pesce. Viene data indicazione di evitare il consumo di verdure surgelate e preferire, invece, quelle fresche e di stagione. La frutta deve essere mangiata fresca e lontano dai pasti principali. I metodi di cottura preferiti sono al vapore o al forno.

La dieta macrobiotica può essere seguita in maniera più o meno drastica. Nel primo caso, è costituita da grandi quantità di cereali non raffinati e da piccole quantità di frutta e verdura di stagione di produzione locale. Nel secondo caso, invece, si basa esclusivamente su cereali integrali; approccio che ha provocato notevoli danni all’immagine di una dieta che presenta dei vantaggi, se affrontata con moderazione e saggezza. Dal punto di vista alimentare, infatti, eliminando gli alimenti non concessi si corre il rischio di carenze nutrizionali. È, inoltre, piuttosto difficile da seguire e potrebbe stancare presto, soprattutto a causa della poco appetibilità dei cibi concessi.