La dieta Mayo era molto popolare negli anni ’80 e si tratta di una di quelle numerose {#diete dimagranti} che propongono, a chi vuol dimagrire, tante rinunce pur di far perdere qualche chilogrammo. In cosa consiste ed è sicura per la {#salute}?

È stata elaborata presso la Mayo Clinic di New York e si tratta di una dieta iperproteica e ipocalorica davvero restrittiva, che si basa principalmente sul consumo quotidiano di carne, uova e pompelmo. Ciò che lascia perplessi è il fatto che il programma alimentare che viene proposto si basa sulla totale esclusione di alcuni gruppi di alimenti, quali patate, farinacei, legumi, latte e derivati, frutta (tranne pompelmo) e alcune verdure, nonché cereali e zuccheri. Il consumo quotidiano di uova è davvero notevole, ovvero pari anche a 5 o 6 al giorno, un vero e proprio attentato al colesterolo.

Gli alimenti non vanno pesati e non vengono imposte delle porzioni, si può infatti mangiare il piatto fin quando non ci si sente sazi, e i grassi aggiunti sono permessi nelle insalate. Tale dieta dimagrante va seguita per due settimane, con due giorni di riposo in cui è consentito di mangiare ciò che si vuole. Le due settimane sono ripetibili fino al raggiungimento del peso desiderato, e in generale si dovrebbero poter perdere dai 5 ai 7 chilogrammi. Attenzione però alla salute.

La dieta Mayo è infatti monotona e fortemente sbilanciata: vi sono troppe carenze di vitamine, sali minerali e altri nutrienti a favore di un consumo eccessivo di quegli alimenti che costituiscono un vero e proprio attentato al colesterolo. L’apporto calorico giornaliero è molto basso, si aggira fra le 800 e le 1000 kcal e pertanto si tratta di una dieta drastica che porta chiunque a stancarsi dopo pochissimi giorni. Da non dimenticare è inoltre l’effetto yo-yo che rischia di ritorcersi contro chi riesce a seguirla, con il periodo di recuperare i chili persi dopo pochissimi giorni, quando si torna a un regime alimentare ordinario.

È veramente difficile trovare dei punti di forza di questa dieta, se non che, essendo elevatissima la quota di proteine e grassi, risulta sicuramente molto più saziante di altre diete più restrittive. Certo c’è da dire che permette davvero di dimagrire, ma è difficilmente sostenibile sul lungo periodo e apporta troppe carenze nutrizionali per prenderla seriamente in considerazione.

Fonte: DietaLand.