Stitichezza, stipsi, intestino pigro, tutti sinonimi per descrivere un disturbo che può insorgere fin dalla tenera età, manifestarsi non appena si inizia una dieta, nelle ultime settimane di gravidanza, o semplicemente comparire a un certo punto dell’età adulta. Dieta mediterranea, rimedi naturali ed esercizio fisico sono molto più indicati di lassativi e prodotti di erboristeria.

Pare che soffrano di stitichezza 4 milioni di persone in Italia, di cui 3 sono donne. Prima di correre ai ripari bisogna considerare cosa si intenda con stipsi. Quando si va in bagno con regolarità, ma soltanto una volta a settimana, si può certamente dire che c’è un problema intestinale, mentre saltare un turno una volta ogni tanto non lo è. Si può parlare di stitichezza quando le evacuazioni sono meno di 2 o 3 a settimana. Perché insorge questo disturbo? Le cause sono numerose, mettendo da parte i disturbi organici, conseguenze di patologie al colon, retto o intestino, la stitichezza può essere provocata da semplice stress, anche se le ragioni più comuni vanno ricercate nell’alimentazione sbagliata o nell’assenza di moto. Quando si presenta sin da bambini è una tendenza organica del proprio organismo, che comunque va aiutato.

La stipsi può presentarsi anche nelle ultime settimane di gravidanza, quando il feto ostruisce il passaggio verso il retto, in quel caso sono sufficienti kiwi e prugne. Si può ricorrere anche a lattulosio o microclismi, che non disturbano il feto, in caso non fossero sufficienti i rimedi naturali. Quando insorge all’inizio di una dieta, a causa del minor introito di cibo all’organismo, si risolve in fretta naturalmente. Mentre per i casi di stress e alimentazione scorretta bisogna agire sul proprio regime alimentare. La dieta mediterranea ricca di fibre, e di frutta e verdura, è l’ideale per combattere questo disturbo. Particolare attenzione va dedicata ai classici prugne e kiwi, da inserire nella propria dieta ogni giorno. Non bisogna dimenticare che bere molta acqua rimane uno dei rimedi più efficaci, bisognerebbe berne due litri al giorno.

Non si può sottovalutare l’attività fisica: un po’ di moto ogni giorno può essere un toccasana. Per i più pigri basti pensare che non c’è bisogno di ricorrere a rimedi drastici, sono sufficienti attività quali camminate di mezz’ora al giorno o andare a lavoro in bicicletta. Oltre ad alimenti e moto, un fattore importante è la regolarità nell’assunzione dei pasti nella dieta mediterranea: mangiare a orari precisi e lasciare all’intestino il tempo necessario per elaborare è fondamentale. Come anche dargli ascolto: reprimere gli stimoli è uno dei modi più comuni per arrivare a soffrire di stitichezza. Meglio svegliarsi prima la mattina piuttosto che correre al lavoro senza aver lasciato il tempo al proprio corpo di svolgere le sue naturali attività.

In ogni caso è sempre meglio non fare ricorso a lassativi o rimedi di erboristeria. Si corre il rischio di causare irritazioni. E per i recidivi, rivolgersi a uno specialista, come il gastroenterologo.

Fonte: Melarossa.