La dieta mediterranea ha ottenuto riconoscimenti importanti perché è in grado di apportare tutti gli elementi necessari per una corretta alimentazione. L’interesse in campo nutrizionale è iniziato a sorgere negli anni ’60, quando Ancel Keys coniò questo termine in riferimento a un’indagine che evidenziò una ridotta incidenza di malattie tumorali e cardiovascolari nei soggetti che si affacciavano sul bacino del Mediterraneo e che pertanto seguivano una dieta mediterranea.

La dieta mediterranea è diventata Patrimonio dell’Umanità dopo un iter durato 4 anni che ha consentito di analizzare l’universo del mangiare in queste zone. Non si tratta solo di cibo ma anche di cultura, pratiche e tradizioni che sono rimaste immutate nel tempo, senza perdere mai l’abitudine al consumo di alimenti portanti come l’olio extravergine d’oliva, i cereali e la frutta. È un’alimentazione che si prefigge il rispetto del territorio e della biodiversità garantendo lo sviluppo delle attività tradizionali legate alla pesca e all’agricoltura.

All’XI Conferenza europea sull’alimentazione, che si è svolta a Madrid, è stato stabilito come siano 9 i punti a cui attenersi per identificare il miglior comportamento alimentare nel rispetto della dieta mediterranea. Le indicazioni hanno previsto pochi grassi animali, frutta, verdura, cereali integrali, olio d’oliva e un consumo moderato d’alcool.

Sono stati poi confrontati dei test scientifici che hanno analizzato il comportamento alimentare corretto secondo una sana dieta mediterranea e quello errato, e ciò ha portato a evidenziare una maggiore longevità nei soggetti che preferiscono il mangiar sano, ovviamente accompagnato anche dall’attività fisica.

La piramide alimentare della dieta mediterranea pone alla base quegli alimenti che a tavola non devono assolutamente mancare e verso l’alto quelli che dovrebbero essere consumati con moderazione. Quotidianamente dovrebbero essere consumati i carboidrati perché sono la fonte energetica principale, tra l’altro, considerata la varietà non dovrebbero esserci problemi con la scelta. L’elemento portante è senza dubbio l’olio extravergine d’oliva (+1 punto), prodotto di ottima qualità invidiato da tanti altri Paesi europei.

Ora, con la creazione di questo sistema che attribuisce un punteggio per ciascun alimento, si ha una quantificazione numerica di quanto possa far bene quell’alimento.

In ogni stagione, frutta (+1) e verdura (+1), sono facilmente reperibili e si devono consumare sia crude che cotte. Pochi grassi animali (+1), frutta secca (+1), cereali integrali (+1), formaggi e latticini almeno una volta al giorno devono essere presenti nella dieta mediterranea mentre, il pesce (+1) va consumato 2 o 3 volte a settimana perché ricco di Omega 3. Le carni bianche (+1), sono digeribili e leggere e sono da preferire alla carne rossa (+1). Al di fuori degli alimenti si consiglia di bere acqua (+0 punti quindi in abbondanza anche perché idrata), in maggiore quantità in estate e vino (+1) durante i pasti sempre con moderazione.