La dieta mediterranea – e in particolare quella italiana – si configura come una delle migliori al mondo. Longevità e protezione da alcune malattie sono ciò che questo particolare regime alimentare permette di raggiungere, purché non si cada in vizi negativi per la salute.

Per la sua importanza e la sua efficacia, la dieta mediterranea è stata addirittura nominata patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco. Se seguita opportunamente, permette di affrontare la vecchiaia con qualche arma in più. Di fondamentale importanza, però, è associare a essa continua attività fisica ed eliminare dalla propria vita sigarette e alcol.

Quali sono i punti su cui si basa la dieta mediterranea? Innanzitutto, un maggiore consumo di proteine vegetali a discapito di quelle animali; un maggiore consumo di carboidrati complessi anziché di quelli semplici; il consumo di carne bianca è maggiore di quella rossa, mentre il pesce deve essere mangiato più della carne; introduzione in gran quantità di fibra alimentare; dolci, carne rossa, zucchero bianco, caffè, alcolici, formaggi devono essere consumati solo occasionalmente.

Basta osservare la piramide alimentare: ogni giorno si devono consumare frutta, verdura e cereali (pane, pasta, cous cous, polente). Il vino deve essere bevuto con moderazione.

Se si seguono questi consigli, la dieta mediterranea rallenta l’invecchiamento e tiene lontane alcune importanti malattie: pertanto, favorisce la longevità. Perché questo? Perché i prodotti previsti dalla dieta mediterranea permettono di rimanere in salute. ad esempio, pane, pasta, legumi, pesce, frutta e verdura sono ricchi di vitamine e sali minerali. La maggior parte delle verdure (basti pensare al pomodoro, onnipresente sulle tavole italiane) contiene antiossidanti.

Pertanto, seguendo questa dieta ci si protegge da ipertensione, problemi cardiovascolari, tumori, Alzheimer e Parkinson. Tuttavia, seguire la dieta non basta. Occorre, ad esempio, mangiare in piccole quantità e non ingurgitare cibo senza soluzione di continuità. Mangiare tutto ma poco rallenta l’invecchiamento cellulare. Inoltre, da alcuni recenti studi, pare che anche i cibi dal sapore amaro abbiano lo stesso effetto.

Come già detto, occorre fare quotidianamente attività fisica. Se non si ha tempo, l’importante è che si passino dai tre ai cinque giorni a settimana facendo camminate veloci di mezz’ora circa. L’attività fisica, unita a una dieta sana, favorisce il metabolismo e tiene lontane alcune potenziali malattie, come il diabete o quelle che colpiscono il sistema cardiocircolatorio.

In altre parole: si invecchia, ma si invecchia meglio, riuscendo a immagazzinare maggiore energia e salute. Se si raggiunge questo obiettivo, la qualità della vita aumenterà notevolmente, permettendo di poter svolgere, anche in vecchiaia, molte attività. In fondo, mangiare bene e sano e fare attività fisica si ripercuote positivamente sullo stato psichico: in questo modo, si è giovani sempre.

Fonte: Melarossa.