La dieta mediterranea non deve essere vista semplicemente come una lista di alimenti di cui nutrirsi sulla falsariga di un normale programma dietetico, come erroneamente si potrebbe essere portati a pensare. Bensì questa rappresenta una serie di abitudini alimentari frutto delle tradizioni del posto. Il nome di quello che deve essere inteso come un modello nutrizionale deriva appunto dalla sua larga diffusione nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Questo non significa comunque che i sedici Stati europei bagnati dal Mar Mediterraneo condividano la stessa cucina, anzi, spesso la dieta mediterranea si differenzia in maniera importante persino tra le regioni interne a una nazione, figurarsi dunque complessivamente tra un Paese e l’altro. Tuttavia, tutte le cucine del posto sono accomunate da una serie di caratteristiche esplicate di seguito.

La dieta mediterranea si contraddistingue in particolare per un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali, accompagnato dall’uso dell’olio d’oliva sia per cucinare che per condire i piatti. A questo vanno ad aggiungersi discrete quantità di pesce, il quale viene dunque preferito solitamente alla carne. Si tende a non esagerare inoltre anche con formaggi grassi o yogurt interi, mantenendo al contempo uno stile di vita attivo e generalmente un'{#alimentazione} basata su prodotti genuini, fatti in casa.

L’importanza delle dieta mediterranea è stata dimostrata nel corso di recenti studi, i quali hanno scoperto che chi si nutre secondo una dieta vicina a quella mediterranea, ha minori probabilità di morte per malattie cardiache o cancro: in percentuale, quasi il 25% rispetto chi invece segue abitudini alimentari differenti.

Non è facile tuttavia trovare le vere motivazioni dietro il benessere donato dalla dieta mediterranea. Analizzando singolarmente le varie caratteristiche di questo stile alimentare, si scopre come l’olio d’oliva sia una ricca fonte di grassi monoinsaturi, che proteggono per l’appunto dalle malattie cardiache, e di vitamina E. Lo stesso fa un elevato consumo di frutta e verdura, cui antiossidanti contenuti svolgono attività protettive contro cancro o malattie al cuore.

Non sono da sottovalutare nemmeno gli effetti scaturiti dall’alimentazione di pesce grasso. Pesci di questo genere, come la sardina, contengono infatti grassi polinsaturi omega 3, le cui proprietà antiinfiammatorie e vasodilatatorie favoriscono una corretta circolazione del sangue, preservando dunque la salute del cuore. Un buon pesce è di solito accompagnato nella dieta mediterranea dal vino, generalmente bianco: un paio di bicchieri al giorno per l’uomo, e uno per la donna, aiutano a combattere le conseguenze del processo di ossidazione delle proteine.

Altri studi sostengono invece che sia il mix di tutti questi elementi a favorire una stile di vita sano rispetto ad altri tipi di diete, oltre che a una serie di fattori ambientali donati dai paesi Mediterranei, come l’abbondanza di sole nei dodici mesi dell’anno. Dieta mediterranea è dunque sinonimo di buona educazione alimentare.

Fonte: Vita di donna.