La dieta mediterranea? Un menu tipico della nostra tradizione caratterizzato da un contorno di verdure, tutt’al più da un frutto. È questo l’equivoco in cui cade abitualmente addirittura l’80 per cento degli italiani, sicuro di sapere cosa e come mangia. Ma c’è un errore di fondo. Siamo convinti di saper dare il giusto nome alle nostre abitudini a tavola. Tra gli abitanti dello Stivale, uno su cinque è certo di stare seguendo una dieta mediterranea corretta e facilmente etichettabile. Niente di più sbagliato.

A fare la differenza non è tanto quello che siamo soliti mettere nel piatto, ma tutta una serie di comportamenti tipici dei nostri giorni che si allontanano dalla definizione originaria di dieta mediterranea. Quella in senso stretto, perlomeno. Dovremmo mangiare poco, rispettare una scansione più regolare del tempo, evitare i fuori pasto e avere anche una socialità diversa. E, incredibile ma vero, dovremmo pure recuperare l’antica, sana abitudine della pennichella pomeridiana, che molti studi ancora oggi continuano a vedere di buon occhio. Invece no. Il nostro modo di vivere è ben diverso da quello di una volta, così finiamo per definirci sostenitori di un regime alimentare che nemmeno conosciamo più.

A svelare l’equivoco è Lucio Lucchin, presidente dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica:

«Non conta solo ciò che si mette nel piatto. La dieta mediterranea è uno stile di vita in cui contano anche gli orari regolari dei pasti, le quantità limitate di cibo, il movimento».

Riflettori puntati anche sulla colazione, fatta prevalentemente di pane, latte e marmellata. Ma tra i tratti distintivi della vera dieta mediterranea c’è soprattutto la qualità degli alimenti, oltre alla varietà di frutta e verdura. Oggi invece siamo abituati a mangiare quasi sempre le stesse cose, e a cibarci di carne e {#dolci} con maggiore frequenza. Mentre una volta questi due tipi di {#alimenti} erano tipici della domenica e di qualsiasi altro giorno di festa. Quel qualcosa in più che invece oggi fa parte del nostro menu quotidiano, soddisfacendo il palato ma rendendo tutto meno salutare.

Il nostro presente ci dovrebbe insegnare quanto lontani siamo dall’autentica tradizione della dieta mediterranea. Ma ogni male ha una sua consolazione, anche se magra. Secondo gli ultimi studi, infatti, sembrerebbe che non siamo i soli a essere bagnati dal nostro bel mare e ad avere un regime alimentare che non coincide del tutto con i suoi dogmi. Nonostante venga praticata ogni giorno una dieta basata su piatti tipici della cultura mediterranea, sulla sponda africana sono numerose le contaminazioni che finiscono per alterare i piatti delle origini, dando però vita a ibridi interessanti e capaci di regalare sapori inediti e tutti da scoprire.

Fonte: Adnkronos.