Ideata da un nutrizionista sulla base di studi sulla longevità, la dieta mima digiuno vanta oggi un grande numero di sostenitori. Lo scopo del regime alimentare proposto non è tanto quello di dimagrire, quanto piuttosto di aumentare le aspettative di vita, riducendo sensibilmente il rischio di determinate malattie, come il cancro, le patologie cardiovascolari e il diabete, connesse all’invecchiamento cellulare.

Lo schema alimentare della dieta mima digiuno è stato infatti messo a punto dal nutrizionista Valter Longo, che per molti anni si è occupato di studiare la correlazione esistente tra alimentazione e longevità arrivando a delineare una serie di suggerimenti utili, poi trascritti nel libro La dieta della longevità, edito in Italia da Villardi.

Dieta mima digiuno: cos’è

Di cosa si tratta dunque?

Il regime alimentare, il cui nome inglese è Fasting Mimicking Diet, non consiste in un vero e proprio digiuno quanto piuttosto su una restrizione calorica, attraverso la riduzione di alcuni specifici cibi, soprattutto le proteine di origine animale, fatta eccezione per il pesce.

Si tratterebbe dunque di seguire un regime alimentare il cui apporto è da intendersi tra le 750 e le 1000 calorie giornaliere, per un massimo di 5 giorni. Lo stesso Umberto Veronesi fu un sostenitore di questo tipo di dieta anche se di fatto non esistono ancora delle valutazioni scientifiche che possano accertarne gli effetti benefici.

Dieta mima digiuno: le regole

Naturalmente anche la Fasting Mimicking Diet prevede di rispettare essenzialmente due semplici ma fondamentali regole, che possono essere così riassunte.

  • Innanzitutto è necessario sottoporsi a questo tipo di schema alimentare solo stretto controllo medico. Il fai da te è vivamente sconsigliato poiché  per seguire la dieta mima digiuno è necessario essere perfettamente in salute.
  • Inoltre la dieta va seguita solo per 5 giorni nell’arco di un mese e può essere ripetuta ogni 3-6 mesi. Chiaramente trattandosi di un regime a basso apporto calorico e con molte restrizioni, protrarlo a lungo potrebbe avere effetti negativi sulla salute

Dieta mima digiuno: il menu

Secondo questo schema alimentare è necessario prediligere alcuni cibi, a scapito di altri.

Gli alimenti su cui puntare sono essenzialmente le verdure, i cereali, i legumi e la frutta. Gli zuccheri vanno invece ridotti al minimo.

Un pasto tipo, può essere basato su 100 gr di pesce accompagnati da un piatto di insalata condita con un filo d’olio. Oppure su un piatto di verdure cotte  a piacere o ancora una porzione di fagioli stufati.

Come dicevamo, lo schema ideale deve essere fornito e calcolato da un esperto.

In commercio esistono anche appositi kit contenenti il menu tipo giornaliero, sotto forma ad esempio di zuppe liofilizzate,  he possono facilitare l’approccio.

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