A ogni fase della vita corrisponde un tipo di alimentazione adatta alle necessità dell’organismo, che cambiano con l’età. Più si va avanti con gli anni, tuttavia, è più bisogna prestare attenzione a come si mangia, per evitare problemi e favorire la salute del corpo il più a lungo possibile.

Un team di atenei italiani sta elaborando un progetto mirato proprio a creare la dieta ideale per gli over 65, nonché a contrastare, con questa alimentazione, il processo di invecchiamento che riguarda sia il fisico sia la mente. Lo studio si chiama Nu-Age, durerà ben quattro anni e coinvolgerà 1250 volontari provenienti da cinque stati dell’Europa.

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Il progetto è guidato dal’immunologo Claudio Franceschi dell’Alma Mater, che insieme al gruppo di esperti nutrizionisti cercherà di elaborare un regime alimentare adatto alle persone che hanno superato i sessant’anni, basato sui cibi tradizionali ma anche su alimenti rinforzati, vale a dire arricchiti di elementi preziosi per combattere il naturale invecchiamento, come la vitamina B12 e la D.

Proprio quest’ultima, infatti, è nota per la sua capacità di favorire la salute delle ossa e per rafforzare il sistema immunitario, tuttavia la quantità che il corpo assorbe attraverso l’esposizione ai raggi solari non è sufficiente per garantire effetti benefici sulla senescenza.

La dieta Nu-Age introdurrà nell’alimentazione degli anziani molta frutta e verdura, privilegiando condimenti sani come l’olio d’oliva e dosando con criterio le tipologie di grassi che risultano essere più nocivi per la salute. Alla base di questo progetto, infatti, c’è la necessità di ridurre l’incidenza delle patologie più rischiose come l’arteriosclerosi, il diabete e il morbo di Alzheimer.

La ricerca sarà sostenuta anche dall’industria alimentare italiana, infatti è prevista una piena collaborazione tra i ricercatori e le aziende locali operanti nel settore alimentare. Secondo Daniele Rossi, direttore generale di Confindustria federalimentare:

“Le aziende si impegnano a produrre i cibi rinforzati secondo le modalità prescritte dal team di studiosi. Questo significa che le nostre imprese metteranno in commercio alimenti innovativi che potranno essere esportati in tutto il mondo.”