Un dimagrimento da record in poco tempo? Una soluzione potrebbe essere quella di tentare la dieta oloproteica. Messo a punto negli anni Settanta dal professor Blackburn e poi ripreso in Italia dal Dottor Giuseppe Castaldo, si tratta di un regime alimentare da seguire per 21 giorni che punta tutto sulle proteine a scapito dell’assunzione di carboidrati.

Solo in questo modo, infatti, sarebbe possibile stimolare i sistemi di lipolisi, ovvero la distruzione dei grassi.

Dieta oloproteica: cos’è

Lo scopo di questa dieta è quello che per molte donne rappresenta una mission impossible: ovvero contrastare le adiposità localizzate, in particolar modo a carico di cosce, glutei, fianchi e pancia. Una dieta miracolosa dunque? Non proprio, perché l’aspetto da tenere in considerazione, al di là della sua efficacia, è che si tratta di un protocollo alimentare che per le sue caratteristiche può essere prescritto e quindi seguito solo sotto stretto controllo medico.

I benefici sarebbero comunque molti, tra cui il dimagrimento fast, la riduzione della ritenzione idrica e anche della fame.

Dieta oloproteica: come funziona

L’obiettivo del protocollo oloproteico è quello di diminuire la sintesi dell’insulina, un ormone responsabile del deposito dei grassi nel tessuto adiposo.

La dieta prevede essenzialmente tre fasi distinte.

  • Prima fase. È lo step cruciale che prevede un rigido schema da seguire per 21 giorni. L’apporto proteico in queste settimane viene garantito al 50% dall’assunzione di integratori mirati, e per l’altro 50% dal consumo di alimenti di origine proteica e dunque, ad esempio, carne bianca, pesce, uova. In questa fase i grassi sono limitati a 10 gr al giorno e i carboidrati a 20 gr al giorno, ricavati esclusivamente dal fruttosio presente in frutta e verdura.
  • Seconda fase. Per i 42 giorni successivi, sarà possibile reintrodurre parzialmente i carboidrati, sotto indicazione medica e consumati comunque lontano dalle proteine.
  • Terza fase. Infine, sarà possibile reintrodurre tutti gli alimenti e seguire i principi della dieta mediterranea.

Dieta oloproteica: il menu

Il menu tipo giornaliero previsto dalla dieta  varia molto a seconda dei casi. Lo schema da seguire, è bene ripeterlo, deve essere quindi fornito solo ed esclusivamente da un medico esperto.

In linea di massima, quantità a parte, si tratterà di un menu di questo tipo.

    • Colazione. Anche il primo pasto della giornata dev’essere a base proteica. Il medico potrà dunque suggerire, ad esempio, una porzione di bresaola.
    • Pranzo. In genere, a un piatto di pesce, come del merluzzo al vapore, può essere abbinata una verdura fibrosa, come lattuga, spinaci, broccoli o sedano.
    • Cena. Alla sera invece si potrà consumare una porzione di pollo ai ferri, sempre accompagnato da una verdura condita con poco olio EVO.
    • Gli spuntini. Come snack durante la giornata, verranno indicati dal medico degli integratori a base proteica.

      Guarda anche: la dieta per abbassare il colesterolo e la dieta Juice Plus.