La dieta rivolta ai bambini sovrappeso deve essere delicata ed equilibrata: nessun ritrovato che faccia perdere peso in pochissimo tempo, ma una sano rapporto tra attività fisica e giusti comportamenti alimentari.

Il sovrappeso infantile è un problema dei paesi sviluppati che si fa sempre più presente e pressante. Incorrere in una dieta quando il bambino appare già obeso è qualcosa da evitare tassativamente. Sin dallo svezzamento, il bambino deve essere educato a una dieta che implichi ogni tipo di alimento, equilibrando bene carboidrati, grassi e vegetali, iniziandolo a una corretta attività fisica e cercando di non farlo cadere nell’abitudine degli snack davanti alla TV.

L’errore che fanno molti, sia da adulti che da bambini, è fare una scarsa colazione: questo non solo impedisce di avere al mattino quell’apporto calorico necessario alle ore scolastiche, ma porta il bambino a mangiare snack ipercalorici a metà mattinata. Spesso, mamma e papà, non avendo tempo per via del lavoro, non preparano merende genuine e fatte in casa per i propri figli: così, la merendina confezionata diviene il compagno delle ricreazioni e diviene anche amico insostituibile durante il pomeriggio, tra un compito e l’altro e davanti ai cartoni animati.

L’errata assunzione di alimenti, in primis, avviene per >mancanza di tempo. In secondo luogo, il bambino, magari solo tutto il giorno perché i genitori lavorano, tende a sfogare nel cibo la mancanza di affetto. Infine, una tendenza che molti hanno è quella di far riunire i bambini e di far condividere loro il cibo nei fast food: comportamento che educa al cibo spazzatura, con tutte le conseguenze che può avere sul peso e sulla salute infantili.

In fondo basta molto poco per garantire una dieta sana ed equilibrata al proprio bambino. Dalla tenera età fino all’adolescenza, il bambino dovrebbe regolare le calorie quotidiane in base alla crescita. In età prescolare non è possibile assimilare le medesime calorie di un ragazzo di quindici anni, e il rischio che questo possa avvenire è molto alto, se gli snack ipercalorici fanno parte dell’alimentazione quotidiana.

La colazione deve essere abbondante: latte, cereali, biscotti secchi, pane e marmellata, una fetta di torta fatta in casa possono essere alternative valide affinché non si arrivi a metà mattina con il buco allo stomaco. Durante lo spuntino e la ricreazione, quindi, si deve mangiare poco, leggero e sano: meglio se della frutta o un panino preparato a casa. Il pranzo deve essere il momento più importante: il bambino deve essere educato a mangiare tutto, verdure, legumi, vari tipi di pasta, di carne e di pesce. Mai desistere al primo rifiuto di fronte a una minestra e mai viziarlo con il dolcetto se non ha voluto il pesce.

Il pranzo e la cena devono variare: se a pranzo si è mangiata pasta, a cena sarà il momento della carne o di una zuppa di verdure. Se a pranzo si è consumata carne, a cena si deve mangiare il pesce. Anche lo spuntino pomeridiano non deve essere pesante: una tazza di latte, un frutto o un frullato daranno la carica senza togliere appetito per la cena.

Ovviamente, il bambino deve svolgere attività fisica; qualora il bambino presenti malassorbimento o peso eccessivo, bisogna sempre e comunque rivolgersi al medico o al nutrizionista.