Una dieta per pancia piatta che si rispetti dovrebbe necessariamente limitare il consumo di carboidrati o quanto meno saperli gestire nel modo giusto. I carboidrati – soprattutto quelli derivanti da prodotti farinacei – tendono infatti a provocare gonfiore addominale e dovrebbero essere in parte sostituiti con alimenti in grado di non provocare questo fastidio.

In realtà la dieta per pancia piatta non prevede che i carboidrati vengano eliminati del tutto – il che sarebbe anche un grave errore per la propria salute. Il trucco sta nello scegliere di mangiarli al momento giusto della giornata, quando il loro consumo diventa meno deleterio per l’organismo.

Dieta per pancia piatta: quando mangiare i carboidrati

Conoscere il giusto timing dei carboidrati significa essere in grado di sapere quando nutrirsi di carboidrati (ossia in quale momento della giornata e con quale frequenza). Il momento migliore per farlo è certamente il pranzo: questa scelta consente di bruciare i carboidrati lungo tutto l’arco della giornata che resta – cosa che invece non può avvenire la sera, a cena, quando poi si va a dormire e si consumano molte meno calorie. Mangiare un piatto di pasta a pranzo, oppure del pane, è certamente concesso perché questo aiuta ad affrontare anche tutte le ore successive. L’importante, ovviamente, è non esagerare con le quantità.

Il consumo di carboidrati – e relativi alimenti – va quindi evitato o fortemente limitato nelle fasce orarie serali, a cena: spesso si va a dormire poco dopo aver cenato e non c’è tempo di smaltire tutto ciò che si è mangiato. È proprio per tale ragione che sarebbe preferibile evitare cibi come pasta o pane: mangiare carboidrati di sera significherebbe accumulare delle riserve che poi tenderebbero a provocare gonfiore addominale e a far ingrassare.

Dieta per pancia piatta: quali carboidrati scegliere

I carboidrati da preferire sono quelli amido resistenti, ossia i carboidrati che non vengono assorbiti dal sangue, non vengono trasformati in glucosio e quindi stimolano il fegato a sciogliere i grassi, permettendo così di bruciare molte più calorie giornaliere.

Ciò vuol dire che questo tipo di alimenti – ossia carboidrati amido resistenti – dovrebbero costituire almeno un quarto del pasto. Si tratta, essenzialmente, di: legumi, grano, semi, patate crude, banane verdi e riso. Questi cibi andrebbero poi affiancati ad altri quali: frutta e verdura, carni magre, cibi che contengono omega 3 (come il pesce ad esempio).