Come stabilire se si ha l’età giusta per mangiare determinati tipi di cibi? E, soprattutto, c’è un il cibo giusto per ogni età? Certo è che le esigenze del nostro organismo, così come l’appetito e il gusto, cambiano con il passare degli anni rendendo alcuni alimenti più adatti alla dieta quotidiana di quanto non lo fossero in precedenza.

In particolare, ogni decennio di vita ha la sua categoria di cibi prediletta, quella cioè che non può assolutamente mancare per lo sviluppo dell’organismo, e quella da evitare per allontanare rischi per la salute. Ciò che è consentito mangiare a vent’anni, per esempio, potrebbe essere nocivo a sessanta e, perciò, ogni età deve avere le proprie regole nutrizionali e di stile di vita.

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Far parte del decennio dei 20 consente, ovviamente, di concedersi molte libertà gastronomiche e di sperimentare nuovi sapori e ritmi di vita. Nonostante ciò, è bene ricordare che la salute del corpo non va data per scontata e che mangiare in modo frettoloso, divorare cibi pronti, dormire poco e bere troppo non sono attività salutari a nessuna età.

Sian Porter, dietista e portavoce della British Dietetic Association, mette in guardia sull’abuso di alcol:

“L’alcol fornisce calorie vuote, per cui si può finire con un apporto nutrizionale molto povero, che rapidamente peggiora la salute dei vostri capelli, delle unghie e della pelle. […] L’alcol favorisce il deposito di grasso intorno agli organi interni che, dopo anni, potrebbe sviluppare malattie cardiache, diabete e alcuni tipi di cancro.”

Preferite, piuttosto, il formaggio che contribuirà alla fortificazione delle ossa, cominciata durante l’adolescenza, e le preparerà all’inevitabile assottigliamento che inizia a partire dai 30 anni. Meglio lasciar perdere diete impossibili che promettono risultati altrettanto impossibili e cercare, piuttosto, di non saltare mai la colazione.

Chi fa parte della schiera dei 30, invece, ha in media una vita piuttosto movimentata a causa dei ritmi di lavoro o dei bambini piccoli e, in molti casi, parecchie ore di sonno arretrato. È indispensabile, perciò, fare il pieno di energie, vitamine e sali minerali ed evitare l’uso di caffè, coca cola o tè per allontanare la stanchezza.

La dieta giusta, infatti, prevede pochissimi snack fuori pasto e molti carboidrati a basso indice glicemico e a lento rilascio, come le albicocche secche, le mele o il pane integrale. Le donne che hanno intenzione di avere un bambino dovranno assumere un supplemento di acido folico ogni giorno, che servirà per prevenire un eventuale aborto.

Entrando nei 40 anni, la prima differenza risiede nell’attività metabolica che, rispetto a quella dei trentenni, risulta essere anche del 10 per cento più lenta. Ciò implica, in sostanza, che è più facile aumentare di peso e, di conseguenza, esporsi maggiormente al rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Diminuite, perciò, l’apporto calorico giornaliero di circa 200 calorie o, se preferite, bruciatele praticando una qualsiasi attività fisica.

Le donne sono soggette agli sbalzi ormonali tipici dell’età dovuti soprattutto alla menopausa che incombe, perciò mangiare tofu, miso e salsa di soia o lenticchie aiuterà ad attenuarne gli effetti.

Se il ciclo mestruale diventa irregolare, inoltre, si può andare incontro all’anemia e è consigliabile, perciò, consumare carne rossa magra tre o quattro volte alla settimana, ma anche uova, fagioli, legumi e cereali integrali. La vitamina C contenuta nel succo d’arancia, nei kiwi o nei pomodori contribuirà, invece, ad aumentare l’assorbimento del ferro.

Il decennio dei 50 comincia a presentare rischi più elevati per la salute, ovvero malattie cardiache, osteoporosi e tumori. Si può contribuire, perciò, a tenere bassi almeno i livelli di colesterolo e le quantità di sale nei cibi. Il primo obiettivo può essere raggiunto mangiando avena, legumi, margarina e yogurt, consumando specifiche marche di latte per abbassare il colesterolo.

Nel secondo caso, invece, basterà ridurre il sale e i cibi salati e preferire quelli ricchi di potassio come le banane, i succhi di frutta e la frutta secca che contrastano gli effetti dannosi dell’eccesso di sodio e contribuiscono ad abbassare la pressione.

A 60 anni, il metabolismo rallenta ancora, fino a diventare del 20 o 40 per cento inferiore rispetto a quello di un ventenne. Di conseguenza, aumento di peso e aumento del rischio di malattie come il cancro vanno di pari passo e, perciò, è necessario assumere quotidianamente fermenti lattici per alzare le difese immunitarie.

L’età che avanza comporta anche una riduzione della sensazione di sete, motivo per cui si può andare incontro a disidratazione, con conseguente stanchezza, mal di testa, mancanza di concentrazione, problemi renali e cistite. Ecco perché bere molta acqua, almeno otto bicchieri al giorno, si rivela molto salutare. In mancanza di acqua, il tè o il caffè possono sostituirla occasionalmente.

Il rischio di cancro, come dicevamo, è abbastanza alto e bisogna consumare alimenti ricchi di folati, come le verdure a foglia verde, per non aumentare di peso e allontanare i problemi di salute. Da evitare, invece, gli insaccati, i salumi, il prosciutto e la pancetta che sono strettamente legati all’insorgere del cancro all’intestino.