L’osteoporosi è una malattia dell’apparato scheletrico, che rende le ossa fragili perché povere di minerali, e, quindi, aumenta il rischio di fratture anche a causa di traumi minimi. Una dieta a base di proteine del latte può aiutare a prevenire la malattia, ma anche un’adeguata e costante attività fisica e un consumo ridotto – se non pari a zero – di alcool e tabacco sono da considerarsi degli impegni cautelativi contro l’osteoporosi.

Questa malattia è particolarmente diffusa, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha previsto 6.300.000 fratture di femore per il 2050, causate dall’osteoporosi. La frattura al femore, infatti, insieme a quella al polso e alle vertebre costituiscono una delle conseguenze più comuni della malattia. Nel primo caso, però, il ricovero e l’intervento chirurgico con inserimento di protesi sono spesso indispensabili. Negli altri casi, il processo conseguente è meno drammatico, ma doloroso.

Le donne sono colpite maggiormente dall’osteoporosi rispetto agli uomini, soprattutto dopo l’ingresso nella menopausa. Non esiste a oggi una cura per la malattia, quindi la prevenzione è di fondamentale importanza sin dalla giovane età, cercando di raggiungere un’adeguata massa ossea.

Una dieta equilibrata, quindi, a base di calcio e proteine del latte è assolutamente raccomandata. La quantità minima di calcio necessaria quotidianamente è stimata in 1/1,2 g, ma non sempre si riesce a raggiungerla. L’assunzione di latte e derivati è perciò fondamentale, anche se si sta affrontando una dieta dimagrante.

Infatti, è stato recentemente dimostrato dagli scienziati della McMaster University in Canada che una dieta ipocalorica che prevede un adeguato consumo di proteine del latte – ma povera di carboidrati – sia maggiormente protettiva nei confronti dell’osteoporosi, soprattutto nelle donne in sovrappeso.

Lo studio in questione ha coinvolto tre gruppi di donne volontarie, sottoposte a una particolare dieta a base di latticini e una frequente attività fisica. Dopo sedici settimane, gli studiosi canadesi hanno scoperto che le donne in premenopausa, quelle obese e quelle in sovrappeso erano dimagrite e avevano contemporaneamente rinforzato le proprie ossa.

Dieta e attività fisica quindi: l’esercizio irrobustisce le ossa, favorendo una maggiore mineralizzazione scheletrica. Stare lontani dalla sedentarietà e cercare di mantenere uno stile di vita attivo, senza per questo diventare atleti, possono essere sufficienti per tenere lontana l’osteoporosi. Sconsigliato è il nuoto, perché il movimento in acqua non grava sullo scheletro, mentre la ginnastica e la danza aumentano la sicurezza nei movimenti, abbassando notevolmente il rischio di cadute.

Infine, ma importante come i punti elencanti sopra nella prevenzione della malattia, è il consumo ridotto di alcolici e di tabacco. La dipendenza da queste due sostanze può causare tante pericolose patologie, oltre che l’osteoporosi, quindi starne alla larga è comunque consigliato.

Fonte: Osteoporosi.