Una dieta sana in gravidanza può fare la differenza, soprattutto se si parla di alcuni tipi di gravi malformazioni. Mangiare in modo equilibrato durante i nove mesi riduce il rischio che il neonato venga la mondo con difetti di nascita, dal labbro leporino alla spina bifida.

L’importanza di seguire una dieta varia ed equilibrata in {#gravidanza} è stato ribadito da numerosi studi, che hanno sottolineato l’importanza di non accumulare troppo peso durante la gestazione e, soprattutto, evitare di mangiare per due, comportamento che nuoce al bambino oltre che alla mamma.

Uno studio pubblicato su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, e condotto dai ricercatori della Stanford University School of Medicine negli USA, tuttavia, focalizza l’attenzione sul legame tra alimentazione materna e alcune possibili malformazioni del feto: difetti del tubo neurale, con conseguenti problematiche a livello cerebrale, e malformazioni oro-facciali.

Gli studiosi hanno scoperto l’esistenza di questa correlazione analizzando oltre 10.000 madri, una parte delle quali aveva dato alla luce figli sani, mentre le restanti avevano partorito bambini con una delle patologie elencate. Come metro di giudizio è stata utilizzata la dieta mediterranea, che ha permesso di suddividere le donne in quattro gruppi a seconda del tipo di alimentazione seguito in gravidanza, dal peggiore al migliore.

Per definire il regime alimentare ideale i ricercatori si sono basati sulle componenti principali della dieta mediterranea, che prevede il consumo di frutta e verdura in abbondanza, cereali integrali e grassi positivi come, ad esempio, l’olio d’oliva.

Per le mamme che si alimentano in modo non corretto la probabilità di avere un figlio affetto da anencfalia si aggira tra il 36% e il 51%, mentre la possibilità che il neonato soffra di labbro leporino è stata calcolata tra il 24% e il 3%. Per quanto riguarda la spina bifida, invece, le percentuali sono risultate nettamente inferiori.

«Il messaggio da portare a casa è che una dieta migliore sembra fare la differenza nella protezione contro alcuni difetti di nascita».

Così ha commentato il supervisore dello studio Gary Shaw, mentre altri ricercatori hanno ribadito l’importanza degli integratori di acido folico nella prevenzione di alcuni difetti del tubo neurale. Secondo Gail Harrison, docente presso la UCLA School of Public Health di Los Angeles, il folato è indispensabile per le aspiranti mamme.

«L’acido folico ha fatto la differenza. Nei paesi che hanno utilizzato i livelli di fortificazione più alta che negli Stati Uniti, ha avuto un impatto ancora più grande».

Fonte: Huffingtonpost