Se la tua dieta è sana, anche il tuo rendimento sul lavoro ne gioverà. Lo afferma un gruppo di ricercatori statunitensi che ha scoperto l’esistenza di un legame molto forte tra la produttività professionale e il regime alimentare. Mangiare sano significa quindi anche perdere meno tempo su lavoro, migliorare l’efficienza e, di conseguenza, essere apprezzati e sperare in un guadagno futuro.

A intaccare la produttività sul lavoro sarebbe quindi una dieta scorretta, m anche la carenza di esercizio fisico e alcune abitudini malsane come il fumo e il consumo di alcolici. Lo studio condotto da ricercatori della Brigham Young University parla chiaro, arrivando ad affermare che i lavoratori poco inclini a condurre un regime alimentare sano hanno il 66 per cento di probabilità in più di essere meno efficienti in ufficio.

A fare la differenza, secondo gli studiosi, è una dieta ricca di cereali integrali, frutta e verdura, così come la pratica regolare di attività fisica: il dato sorprendente, tuttavia, riguarda le fasce di età più coinvolte in queste problematiche, infatti secondo la ricerca sono i lavoratori di età compresa tra i 30 e i 39 a mostrare una più spiccata attinenza tra il regime alimentare, compreso lo stato di salute in generale, e la produttività sul lavoro, e tra questi la percentuale di donne è decisamente elevata.

Secondo i ricercatori, inoltre il calo produttivo dei dipendenti potrebbe essere causato da un insieme di fattori che agiscono in contemporanea, e che toccano da vicino anche la sfera finanziaria. Più in generale, secondo James Papa, responsabile scientifico della ricerca, individuare con certezza il legame tra alimentazione, attività fisica, salute e livello produttivo è fondamentale per capire anche il motivo che si cela dietro l’aumento del numero di lavoratori in sovrappeso.

«La nostra ricerca conferma che la perdita di produttività dei dipendenti è associata a un basso livello di benessere, ai comportamenti alimentari e alla presenza di malattie croniche. Questa informazione è importante perché il numero dei dipendenti con eccesso di grasso corporeo, dediti a diete sbilanciate, diabetici e con stili di vita sedentari, è salito a livelli senza precedenti.»

Fonte: Business New Daily