Tutti pazzi per la dieta senza glutine. Se fino a qualche tempo fa questa sostanza lipoproteica veniva abbandonata solo da chi soffre di celiachia o di forti intolleranze alimentari, oggi quella del gluten free è diventata una vera e propria tendenza alimentare, basti pensare che i prodotti senza glutine stanno conquistando una fetta di mercato sempre più ampia con un giro d’affari intorno ai 240 milioni di euro e un aumento esponenziale dei negozi dedicati a chi soffre di celiachia (circa il 10% in più all’anno).

Per chi ancora non lo sapesse il glutine si origina dall’unione di due tipi di proteine, la gliadina e la glutenina, presenti principalmente nel frumento, farro, segale e orzo. Per il suo tenore proteico conferisce agli impasti viscosità, elasticità e coesione durante la digestione intestinale si idrolizza in peptidi, composti chimici costituiti da catene di amminoacidi che in soggetti predisposti alla celiachia determinano il processo infiammatorio e alterazioni patologiche a carico dei villi intestinali. Al giorno d’oggi, però, nonostante sia notevolmente diminuito il numero dei pazienti soggetti a celiachia, il glutine è stato abbandonato da molti individui che hanno deciso di eliminarlo dalla loro dieta quotidiana per restare in forma, migliorare le funzioni dell’intestino e le condizioni della propria pelle.

Da necessità per chi ha problemi alimentari a tendenza diffusa nel nome di una dieta salutare, il fenomeno della dieta priva di glutine si traduce anche nella crescita di fiere ed eventi come Gluten free expo che, dopo aver chiuso l’evento dedicato al settore a Rimini, si prepara a collaborare con TuttoFood 2015 per creare uno spazio dedicato al “senza glutine” all’interno del Salone dell’Agroalimentare in programma a Milano dal 3 al 6 maggio 2015. I prodotti gluten free hanno letteralmente conquistato il mercato con prezzi, però, decisamente elevati.

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