La dieta tisanoreica è nata  da un’idea di Gialuca Mech e si basa fondamentalmente sull’idea di creare un programma alimentare basato sull’associazione e sull’assunzione di estratti di erbe ottenuti grazie al metodo della decottopia, ossia una procedura che consente di estrarre in forma liquida i principi attivi contenuti da alcune piante, ad una dieta ipoglucidica.

La dieta tisanoreica prevede un’associazione alla dieta ipoglucidica poiché quest’ultima prevede il consumo di pochi glucidi: assumerne una scarsa quantità all’interno del proprio organismo significa infatti indurre il corpo a consumare e bruciare più grassi per ottenere l’energia di cui ha bisogno (meccanismo di chetosi).

Dieta tisanoreica: come funziona

La dieta tisanoreica si compone di tre fasi ma la sua durata può variare in funzione dei chili che si desiderano perdere: per questo motivo, può essere seguito da un minimo di venti giorni ad un massimo di quaranta giorni. Le tre fasi da seguire per metterla in atto sono le seguenti:

  1. Fase intensiva: è in questa prima fase che si spinge per attivare il processo di chetosi all’interno dell’organismo. A seconda dei chili da perdere, questa prima tappa può avere una durata che varia da sette giorni a tre settimane ed è tutta improntata all’eliminazione dei carboidrati e di gran parte dei grassi. I pasti sono coordinati con l’assunzione di quattro pietanze tisanoreiche e gli alimenti che si possono mangiare sono soprattutto verdure mentre carne, pesce oppure uova sono concessi solo una volta al giorno. Per pietanze tisanoreiche si intendono ovviamente gli integratori alimentari proteici e i decotti di erbe che si ottengono attraverso il metodo della decottopia.
  2. Fase di stabilizzazione: nel corso di questa seconda fase della dieta tisanoreica, l’organismo viene fatto uscire dal processo di chetosi per essere preparato a quello di un alimentazione sana ed equilibrata. Anche in questo caso la durata può variare, da un minimo di sette giorni ad un massimo di tre settimane. La fase della stabilizzazione comporta la reintroduzione di carboidrati con basso indice glicemico e i prodotti tisanoreici che si devono assumere ogni giorno scendono a due. In questa fase è preferibile evitare carboidrati con alto indice glicemico (zuccheri, alcol oppure frutta).
  3. Fase di mantenimento: in questa terza ed ultima fase, dopo aver raggiunto l’ipotetico peso forma, la dieta tisanoreica prevede una dieta equilibrata mirata al mantenimento di quanto si è ottenuto. In questa fase finale occorre effettuare di nuovo il conteggio delle calorie giornaliere che bisogna assumere e utilizzare estratti tisanoreici per controllare la fame e depurare il proprio organismo.

Dieta tisanoreica: i pro e i contro

La dieta tisanoreica presenta alcuni vantaggi anche anche degli svantaggi. Iniziando con i vantaggi, c’è da dire che questo tipo di strategia alimentare permette di perdere peso piuttosto in fretta, le pietanze tisanoreiche posseggono un sapore molto gradevole e alcuni cibi che inizialmente vengono eliminati dall’alimentazione successivamente possono essere introdotti nuovamente.

Passando agli svantaggi della dieta tisanoreica bisogna invece avvertire del fatto che la mancanza di carboidrati può provocare dei malesseri di varia natura: si va da uno stato di nervosismo all’emicrania ma possono essere tanti altri i piccoli fastidi che potrebbero essere avvertiti (e per questo occorre prestare particolare attenzione). L’altro aspetto piuttosto negativo di questo tipo di regime alimentare, è quello di non essere una dieta per tutte le tasche: l’acquisto di pietanze tisanoreiche (si possono trovare nei supermercati, nelle erboristerie oppure nei negozi specializzati) per alcuni potrebbe infatti non essere affrontabile.