Oggi, la dieta vegetariana è sempre più tenuta in considerazione da tutti coloro che decidono di eliminare dalla dieta alimentare le proteine animali; il rapporto Eurispes 2011 ha dichiarato che i vegetariani in Italia hanno raggiunto i cinque milioni.

Non tutti sono ben informati su questo tipo di alimentazione che diventa addirittura uno stile di vita. Attraverso un’intervista condotta da Melarossa.it al nutrizionista Luca Piretta, possiamo identificare alcuni semplici concetti che ci aiutano a scoprire le proprietà fondamentali per raggiungere una buona dieta vegetariana.

È importante che i cibi che vengono eliminati siano sostituiti in maniera equilibrata da altri alimenti che contengono le proprietà nutritive di cui il nostro organismo ha bisogno.

È necessario acquisire giornalmente il giusto quantitativo di proteine, minerali e vitamine soprattutto quelle di origine animale come la B12, perciò i cibi tenuti maggiormente in considerazione dai vegetariani sono: legumi come le lenticchie per esempio, funghi, soia, cereali come il grano che hanno un alto grado proteico, ma anche le uova, il formaggio e il latte che contengono la vitamina B12.

Il calcio è fondamentale, dunque l’alimentazione vegetariana ne prevede l’assunzione quanto le altre diete, e lo troviamo nei latticini, nelle uova, nel cavolo, negli spinaci, nella cicoria, nelle mandorle, nelle noci, nel prezzemolo e nelle arance. Il ferro, a sua volta importante, lo troviamo nelle fragole, nei cavoli e cavolfiori, nei legumi, nella cicoria, nelle noci, nel prezzemolo.

Si può correre a volte il rischio di non compensare le mancanze nutritive, questo vale soprattutto per i vegani che non assimilano neanche uova, latte e derivati ed è importante per loro integrarli con composti farmaceutici. Per vegani o vegetariani è ugualmente difficile sostituire l’Omega 3 contenente nel pesce, le noci lo contengono ma assumerne un alto quantitativo porterebbe all’aumento di peso non indicativo per nessun tipo di dieta.

Come sostiene il nutrizionista, è positivo il fatto di ingerire pochi grassi animali perché quindi non si è sottoposti a rischi cardiovascolari, ma la preoccupazione resta sempre quella di non raggiungere il giusto apporto nutrizionale, che a lungo andare può creare problemi gastrici.

Un buona dieta vegetariana dunque prevede l’assunzione di proteine, calcio, minerali, vitamine, ma non si deve mai abusare di un quantitativo di cibo per far si che sia uguale agli alimenti che si è scelto di eliminare, altrimenti il nostro corpo non sarebbe in grado di gestire il problema a livello digestivo.

Si può scegliere di seguire una dieta vegetariana senza correre il rischio di una malnutrizione, ma è importante fare le analisi con scadenza periodica per tenere sotto controllo l’alimentazione.

Fonte: Melarossa.