Il numero di persone che decidono di condurre un’alimentazione vegetariana è in continuo aumento, e per quanto riguarda l’Italia si parla di circa sette milioni di individui. Le ragioni sono varie, dai motivi etici o ambientali alle problematiche inerenti la salute.

Sono tanti anche i genitori che trasportano questa scelta alimentare sui figli, anche in tenera età, andando spesso incontro alle critiche e ai pareri discordanti dei pediatri.

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La dieta vegetariana fa male ai bambini?

La tendenza generale in proposito è quella che stabilisce la necessità di un’alimentazione varia, fondamentale per i più piccoli che assorbono principi nutritivi differenti. È tuttavia necessario distinguere tra dieta latto-ovo-vegetariana, latto-vegetariana e totalmente vegana, che oltre alla carne e al pesce esclude uova, latte e derivati.

Secondo gli esperti, sarebbe proprio quest’ultima tipologia la più pericolosa per i bimbi, perché carente di ferro e vitamine (D e B12). Una recente ricerca, tuttavia, sembra stravolgere anche questa teoria affermando che una dieta alimentare di tipo vegetariano non è dannosa per i bambini, a patto che sia supervisionata dal pediatra.

La tesi, portata avanti dalla Società Scientifica Nutrizionale Italiana (SSNV) sotto la direzione del dottor Leonardo Pinelli e presentata durante le Giornate Pediatriche “A. Laurinsich”, sostiene inoltre che attraverso gli alimenti vegetali il sistema immunitario si rafforza notevolmente.

“In precedenti studi si è visto addirittura che, seguendo un menù vegetariano, i bambini si ammalavano meno all’asilo: i bimbi vegetariani hanno difese immunitarie migliori rispetto agli onnivori, i quali seguono un’alimentazione che favorisce una risposta infiammatoria più forte”.

Queste le parole del Pinelli, il quale tuttavia ammonisce i genitori che impongono tale regime alimentare senza consultarsi con il pediatra. Lo studio ha coinvolto 95 bambini tra i 12 ei 24 mesi, tutti residenti nel Centro e nel Nord Italia e nutriti con la dieta vegetariana e, per il 10%, con la dieta vegana.

Nonostante vari errori alimentari riscontrati in ciascun minore, alla fine dell’indagine è risultato che tutti i bimbi presentavano una crescita nella norma, verificata anche attraverso adeguate analisi. Solo un piccolo gruppo ha mostrato carenze di ferro e vitamina B12, tuttavia questo risulta essere un problema molto diffuso nelle regioni dell’Italia settentrionale.

Via libera all’alimentazione vegetariana, quindi, ma con l’appoggio di un medico che rassicuri mamme e papà sulle scelte nutritive evitando pericolosi fai da te.