La dieta vegetariana e la dieta vegana rappresentano una scelta cruelty free per moltissime persone, che hanno deciso di non assumere rispettivamente carne e pesce o addirittura nessun cibo che provenga da un animale. Indipendentemente da quello che può essere uno stile di vita, che si presta all’opinione, c’è un dato fortemente innegabile: una dieta vegetariana o vegana, se fortemente bilanciata, magari strutturata da un dietologo, fa bene alla salute, permette di mantenere un peso controllato al peso forma e può essere anche ricettacolo di piatti deliziosi. I frutti della terra, in fondo, non hanno nulla da invidiare alle carni e al pesce, se preparati nel modo più saporito. Tuttavia, questi sono consigli riservati agli adulti: non tutti i dietologi sono concordi nell’affermare che una dieta del genere possa giovare o nuocere ai bambini e ai ragazzi nell’età dello sviluppo.

Una differenziazione tra dieta vegetariana e dieta vegana va fatta all’inizio. Il vegetariano non mangia carne e pesce. Naturalmente, nella carne rientrano anche i salumi, i wurstel e quant’altro. Il vegano invece rigetta tutto ciò che può comportare la crudeltà verso un animale, e quindi rifiuta anche le uova, il latte e i formaggi. Ma nella dieta vegana ci sono il latte di soia, il tofu e degli ottimi sostituti che conditi a dovere riescono a essere sufficientemente gustosi. Attenzione anche ai grassi, che per tutti devono essere di natura vegetale: niente dolci con lo strutto quindi, che proviene dal maiale, privilegiando magari quelli fatti con la margarina, che comporta anche un apporto inferiore di calorie e di grassi cattivi.

Se si vuole cercare di mantenere il peso, comunque è consigliabile non eccedere con le quantità, né del cibo né dei condimenti, soprattutto quando si parla di olio d’oliva, buonissimo, ma anche molto calorico. Sul fronte del mantenimento del peso, la dieta vegana ha una marcia in più, perché appunto non prevede i formaggi, molto spesso, anche se con non poche eccezioni, ricchi di grassi.

I maggiori benefici sul peso che queste diete comportano è perché si basano su un punto in comune, il consumo di pasta, meno calorica del pane, che è comunque ammesso, quello di riso e quello dei legumi, le cui proteine sostituiscono quelle della carne e del pesce. Non solo: i legumi favoriscono il funzionamento dell’intestino, così come le patate, e anche se ci si sente un po’ gonfie subito dopo essersi alzate da tavola, è solo un piccolo prezzo da pagare per sentirsi più leggere il giorno dopo o anche in giornata.